L’ex cestista dei Bulls è stato l’ospite d’onore del panel “Leadership in sports business” nel giorno del debutto dell’Sbc Lisbon 2026.
Sul main stage della Meo Arena dell’Sbc Lisbon 2026 è salito nientedimeno che Micheal Jordan, icona mondiale del basket e oggi investitore e filantropo legato da una importante partnership finanziaria con Sportradar, che ha portato nell’agenda della fiera portoghese il panel “Leadership in sports business”.
Nel corso dell’evento – sul palco anche il Ceo e founder di Sportradar Carsten Koerl e Jason Robins, che invece è Ad E co-fondatore di DraftKings -, Michael Jordan, interrogato sul coinvolgimento dei fan nel settore del gaming, ha dichiarato: “Come giocatore non mi sono mai concentrato sulle statistiche o su cosa scommettesse la gente. Ero lì per giocare, il mio unico obiettivo era vincere la partita. Il resto era fuori dal mio campo. Ma quando inizi a guardare le cose da un punto di vista economico e come proprietario, inizi a capire il business che circonda lo sport. Guardando la situazione oggi, con quello che so ed essendo legato a delle società, i tifosi hanno una comprensione migliore e molta più attenzione all’esito della partita, vogliono sentirsi coinvolti in questo risultato. E il modo in cui si coinvolgono, data la loro natura competitiva mentre guardano le partite, è scommettere. Vogliono scommettere sul risultato”.
Le nuove generazioni hanno indubbiamente abitudini differenti rispetto al passato di Jordan. “Io guardavo una partita di football – ha proseguito l’ex cestista americano -, oggi guardano anche da quattro a sei partite contemporaneamente. E il motivo è che hanno un interesse diretto su come vanno a finire anche le altre partite. Questo è un grande cambiamento. È il modo in cui il consumatore vuole essere coinvolto nell’evento sportivo, ed è molto più ampio rispetto al passato. Prima i tifosi vivevano le emozioni in modo riflesso attraverso gli atleti. Ora anche i tifosi sono gli atleti per il modo in cui competono durante la partita”.
Anche i social media hanno un loro importante impatto su questo cambiamento: “Ricordo che ai miei tempi la gente non sapeva cosa facessi prima o dopo una partita – ha concluso Jordan -, Oggi si sa tutto. I fan vogliono essere ancora più legati all’atleta. E oltre a questo, c’è chi guarda a queste cose per capire anche le quote delle scommesse o come fissarle”.







