A sei mesi dal memorandum di Belgrado, l’organizzazione dei Balcani si dà una guida e guarda a Euromat, con il Gaming Industry Gala Dinner di Sofia il 24 novembre.
Dragan Skrbić, presidente dell’associazione serba Agos, è stato eletto primo presidente della Balkan Gaming Federation (Bgf). Al suo fianco ci saranno due vicepresidenti: Filip Jelavić, segretario generale della croata Hupis, e Sorin Georgescu, presidente della romena Romslot e vicepresidente di Fedebet. Con la nomina, a sei mesi dalla firma del memorandum a Belgrado, la federazione si dota della sua prima struttura di vertice e può avviare le prime iniziative comuni.
Il percorso è cominciato a marzo 2026 nella capitale serba, dove le associazioni nazionali di Bulgaria, Serbia, Romania, Croazia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina e Macedonia del Nord hanno sottoscritto un memorandum di cooperazione. A promuovere il progetto sono state in particolare Agos e la bulgara Aoggab. Nei mesi successivi le sette associazioni hanno lavorato al modello di governance e alle posizioni comuni del futuro organismo. La Croazia è stata scelta come sede legale, mentre un gruppo di lavoro guidato da Jelavić ha predisposto lo statuto e l’impianto istituzionale.
L’appuntamento di Bucarest, articolato su due giornate, ha dato ampio spazio anche ai rapporti con Euromat, l’organismo europeo di rappresentanza del settore. Il 29 settembre i rappresentanti delle associazioni membro hanno partecipato a una cena di lavoro con il board di Euromat. Il giorno seguente il presidente Jason Frost ha assistito all’elezione dei vertici Bgf, e i colloqui successivi si sono concentrati sulle possibilità di una collaborazione più stretta. Secondo quanto riferito dalla federazione, il legame con Euromat fa parte dell’impostazione diBgf fin dall’inizio: l’obiettivo è dotare le associazioni balcaniche di una struttura regionale e di una voce collettiva più forte, mantenendo il collegamento con la rappresentanza europea e preservando governance, identità e autonomia dell’organizzazione.
A Bucarest il progetto è stato sviluppato ulteriormente. Bgf punta a presentarsi come cluster regionale balcanico all’interno del quadro Euromat, così da riunire sfide, competenze e posizioni dei mercati dell’area e collegarle più direttamente al dibattito politico europeo. Per Euromat significherebbe disporre di un raccordo più strutturato con una regione che comprende sia Stati membri dell’Unione sia mercati dei Balcani occidentali. La base istituzionale esiste già: quattro delle sette associazioni di Bgf, ovvero Aoggab, Agos, Romslot e Hupis, aderiscono anche a Euromat, e l’area è rappresentata direttamente nell’organismo europeo da Karoly Buzás di Romslot e dallo stesso Jelavić.
La scelta della capitale romena ha avuto anche un valore simbolico. Il comparto del gioco autorizzato in Romania sta attraversando una fase di profondi cambiamenti normativi, e la presenza a Bucarest delle associazioni di Bgf insieme ai vertici di Euromat è stata letta come un segnale di sostegno a Romslot e all’industria legale del Paese. La solidarietà regionale, del resto, è già una pratica consolidata: nei primi mesi di attività la federazione ha diffuso posizioni congiunte sugli sviluppi regolatori in Romania, Montenegro e Macedonia del Nord, in linea con l’idea di fondo secondo cui le criticità normative nazionali non devono restare isolate quando possono avere ricadute sull’intera area.
Dopo l’elezione l’attenzione si sposta sulle iniziative concrete. Il 24 novembre 2026 a Sofia la nuova dirigenza parteciperà al Gaming Industry Gala Dinner – New Horizons, dove dovrebbe illustrare le linee guida e i programmi di BGF per il 2027 a una platea più ampia. Sarà la prima uscita pubblica congiunta dei vertici davanti all’industria internazionale, insieme ai rappresentanti delle associazioni membro. Il 25 novembre è in programma una tavola rotonda di lavoro con aziende leader ed esperti del gioco dei Balcani, che inaugurerà un appuntamento annuale della federazione. Il format dovrebbe riunire i principali attori della regione su interessi di business condivisi, comunicazione, iniziative comuni, sfide del settore, regolamentazione e tutela del gioco legale. In parallelo si lavora a un forum B2B regionale più ampio, con componente espositiva, che ruoterebbe tra Bulgaria, Romania e Serbia.
Dalla firma del memorandum di Belgrado alla nascita della leadership a Bucarest, Bgf è passata dall’idea di una cooperazione regionale a un’organizzazione con una struttura definita e un’agenda più chiara. La prossima prova sarà trasformare questo impianto in una collaborazione stabile e in iniziative capaci di sostenere lo sviluppo dell’industria del gioco legale nei Balcani.
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