Il Bgc avverte: con la Machine Games Duty al 40% a rischio progetti per oltre 50 milioni di sterline.
Un nuovo aumento della tassazione sui casinò britannici potrebbe mettere in discussione un piano di investimenti superiore a 200 milioni di sterline. Il timore riguarda l’ipotesi di un raddoppio della Machine Games Duty, l’imposta sugli apparecchi, che passerebbe dall’attuale 20% al 40%. In questo scenario, secondo le stime del Betting and Gaming Council, progetti per oltre 50 milioni di sterline verrebbero cancellati o ridimensionati quasi subito.
L’allarme, lanciato dal Bgc, arriva all’indomani della conferma da parte di Genting Casinos della chiusura della struttura di Coventry, giudicata non più sostenibile dal punto di vista commerciale. L’operatore ha avvertito che ogni aumento dell’imposta “costringerà alla chiusura di numerose sedi”, con la perdita di centinaia di posti di lavoro qualificati e un impatto sull’economia delle città in cui i casinò fanno parte dell’offerta di svago e di vita notturna.
Il calcolo dell’associazione si basa sui programmi di sviluppo di quattro tra i maggiori gruppi di casinò della Gran Bretagna. Tra gli interventi previsti figurano 8 milioni di sterline a Bristol, 5 milioni a Cardiff e altri 5 milioni a Bournemouth, oltre a un progetto di riqualificazione del Trocadero, a Londra, che secondo i piani di Genting potrebbe creare centinaia di posti di lavoro e rilanciare uno dei poli dell’intrattenimento più noti della capitale.
La chief executive del Bgc, Grainne Hurst, ha ricordato che le riforme del Governo sulla modernizzazione dei casinò erano state pensate per “sbloccare investimenti, sostenere l’occupazione e rigenerare le comunità”. Nuovi rincari fiscali, ha aggiunto, metterebbero a rischio l’intero piano da 200 milioni di sterline, con oltre 50 milioni di progetti già individuati come probabili candidati alla cancellazione o al ridimensionamento in caso di raddoppio. Gli interventi, ha precisato, non riguardano soltanto i casinò ma anche città e territori, con ricadute indirette su ristoranti, alberghi, bar e attrazioni dei centri urbani. Per il Bgc, inoltre, nuovi aumenti andrebbero in direzione opposta rispetto all’obiettivo del Governo di stimolare la crescita e gli investimenti privati.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, i casinò del Paese danno lavoro direttamente a oltre 10 mila persone e ne sostengono altre 3.700 nell’indotto. Ogni anno registrano circa 14 milioni di visite e nel 2025 hanno versato 515 milioni di sterline in imposte, con un contributo all’economia stimato in 815 milioni. Molte strutture, aggiunge il Bgc, si sono ormai trasformate in destinazioni più ampie, con ristoranti, bar, spettacoli dal vivo e aree per seguire gli eventi sportivi, e questo si riflette anche sui flussi di clienti delle attività vicine.
Foto di Charles Postiaux su Unsplash







