La Giochi del Titano prende posizione sulla vicenda del presunto riciclaggio da 7,5 milioni di euro presso la sala Diamond, assicurando la piena fiducia nella magistratura.
“In attesa di poter avere accesso agli atti relativi al procedimento” la Giochi del Titano Spa, società di gestione della sala Diamond di San Marino, rivendica “con forza l’estraneità della società rispetto alle ipotesi di reato attualmente al vaglio degli inquirenti.
Questa la posizione ufficiale della società, a commento delle notizie relative all’operazione congiunta tra il Tribunale di San Marino e la Procura di Ravenna per un presunto giro di autoriciclaggio basato su fatture false e finte vincite al casinò della Repubblica del Titano, per un importo di circa 7,5 milioni di euro. Le forze dell’ordine hanno perquisito la sede della Giochi del Titano, società a partecipazione pubblica, ponendo sotto inchiesta i vertici aziendali e alcuni dipendenti. In tutto, comprese figure esterne alla società, sono sette gli indagati, di cui uno sarebbe agli arresti domiciliari.
Relativamente a quanto accaduto, l’amministrazione assicura di avere “operato nel pieno rispetto delle normative vigenti, applicando i presidi di controllo interni prescritti dalle norme in vigore”.
La società esprime poi “piena e incondizionata fiducia nell’operato della magistratura con la quale si dichiara sin da subito disponibile a collaborare per fare piena luce su quanto accaduto” e si dice certa che “gli approfondimenti in corso chiariranno la trasparenza e la correttezza dell’operato della società“.
Infine, “al fine di garantire la continuità delle attività si è già provveduto alla sospensione delle figure coinvolte nell’indagine e alla loro sostituzione. Si ritiene quindi doveroso rassicurare collaboratori, dipendenti e clienti che l’attività prosegue regolarmente e che tutti i servizi sono garantiti”, conclude la nota.







