Il percorso anti-frode dedicato agli over 65 ha attraversato 20 comuni di 12 regioni e si è concluso al Viminale alla presenza del ministro dell’Interno.
Alfabetizzazione digitale per prevenire vulnerabilità ed emarginazione sociale delle persone in età avanzata, spesso all’origine della loro maggiore esposizione al rischio di truffe informatiche. È l’impianto del progetto “Attivi digitali – per non cadere nella rete”, realizzato da Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas con il Ministero dell’Interno, l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e l’Università degli Studi di Roma Foro Italico, concluso il 2 ottobre 2026 al Viminale nel giorno della Festa dei nonni, in un evento alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’iniziativa nasce da una collaborazione tra forze di polizia, Terzo settore, enti locali e mondo universitario, costruita su un modello di cooperazione imperniato sulla sensibilizzazione e sulla diffusione della cultura digitale. Le due fondazioni indicano come obiettivo quello di consentire ai partecipanti di sviluppare consapevolezza e acquisire nuove competenze nell’uso degli strumenti online.
Focalizzata sulla sicurezza online e sull’uso consapevole delle tecnologie, l’iniziativa si è sviluppata all’interno del percorso formativo “Digitalmente attivi”, dedicato agli over 65 e orientato più in generale a favorirne la partecipazione alla vita della comunità, oltre che a prevenire e contrastare le truffe telematiche ai danni degli anziani.
Questi i temi al centro della tavola rotonda moderata dal giornalista e conduttore televisivo Bruno Vespa, seguita da un’intervista al ministro Piantedosi. A conclusione dell’evento lo stesso ministro e i presidenti di Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas, Riccardo Capecchi ed Eleonora Selvi, hanno consegnato il certificato di avvenuta formazione ai presidenti dei centri coinvolti: Miriam Severini, Massimiliano Cancellieri, Silvestro Iodice, Raffaele Margagnoni e Alberto Pizzicaroli, in rappresentanza delle oltre mille persone formate durante il percorso.
Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Marco Fioravanti, il prorettore vicario dell’ateneo del Foro Italico Fabio Pigozzi e il direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica Ivano Gabrielli.
Partito nel febbraio 2026 dalle Marche, ad Amandola, in provincia di Fermo, “Attivi digitali” ha raggiunto complessivamente 20 comuni di 12 regioni. Gli incontri sul territorio sono stati incentrati sull’utilizzo in sicurezza del web, delle piattaforme e dei servizi online, con la distribuzione di un Prontuario di prevenzione delle truffe e di altro materiale informativo.
Nel dettaglio, il percorso ha puntato a mettere i partecipanti in condizione di proteggere i propri dati sensibili, come quelli personali o le password, di riconoscere le trappole online quali i falsi profili e i messaggi ingannevoli sui social network, e di gestire la posta elettronica, in particolare i messaggi che si presentano come provenienti da istituti bancari o enti pubblici e relativi all’erogazione di prestazioni, comprese quelle sanitarie.
Foto: ufficio stampa







