Il ministero dell’Agricoltura dispone la revoca del riconoscimento alla società Saita di organizzare corse all’ippodromo di Aversa in provincia di Caserta.
Revocato il riconoscimento per l’anno 2026 alla società di corse Saita Srl per l’organizzazione delle corse ippiche presso l’ippodromo di Aversa, in provincia di Caserta.
A disporlo un decreto del direttore della Direzione ippica del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Remo Chiodi, che ne spiega anche i motivi, che risiedono fondamentalmente nel fatto che la società è rimasta priva della possibilità di garantire la raccolta delle scommesse sul campo, obbligo espressamente previsto dall’accordo con il Masaf.
LA VICENDA
Come viene ricostruito nel decreto direttoriale, il 4 agosto 2026 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha dichiarato la decadenza del disciplinare relativo alla raccolta delle scommesse presso l’ippodromo di Aversa, disponendo l’“immediato distacco del collegamento con il Totalizzatore nazionale”.
La decadenza Adm è stata ritenuta definitiva e non sanabile. Dopo la richiesta di sanatoria della Saita, Adm ha confermato che il provvedimento aveva assunto “carattere definitivo e non è suscettibile di sanatoria”, escludendo quindi la possibilità di ripristinare l’attuale titolo concessorio.
Adm ha individuato, tra le cause della decadenza, il “mancato pagamento di somme dovute all’Erario, la mancata presentazione della documentazione antimafia e la mancata prestazione della garanzia”. Tali violazioni sono state considerate rilevanti al punto da determinare la perdita dei requisiti necessari per essere concessionario della raccolta delle scommesse.
Inoltre, l’Agenzia ha ritenuto che il comportamento della società avesse “leso irrimediabilmente il rapporto fiduciario che connota la relazione tra amministrazione e concessionario di un servizio pubblico”, arrivando alla conclusione che Saita non potesse ottenere alcun provvedimento che le consentisse di tornare a raccogliere le scommesse.
Nel decreto si sottolinea dunque l’impossibilità di rispettare un obbligo essenziale assunto con il Masaf. L’accordo sostitutivo per il 2026 imponeva alla società di corse “garantire, in relazione alle corse in svolgimento presso l’ippodromo, l’accettazione delle scommesse sul campo”. A seguito della decadenza Adm e del definitivo distacco dal Totalizzatore, Saita. non era più in condizione di adempiere a tale obbligo.
Le contestazioni della società non hanno modificato il quadro. Saita. aveva sostenuto che l’inadempimento non fosse ancora attuale, poiché le corse erano temporaneamente sospese, e aveva chiesto di attendere l’eventuale definizione dei rapporti con ADM. Il MASAF, tuttavia, ha acquisito da Admla conferma dell’impossibilità di una nuova concessione e ha quindi ritenuto non superabili le ragioni che avevano determinato la decadenza.
Le giornate di corse assegnate all’ippodromo di Aversa saranno ridistribuite con successivo provvedimento.







