Tassa europea su gioco online, l’assist di Socialisti e Verdi

Il Parlamento europeo discute il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, caldeggiata la proposta di una tassa europea sul gioco online.

 

L’introduzione di una tassa europea sul gioco online torna in Parlamento europeo durante la discussione sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
Il vicepresidente del Parlamento Victor Negrescu (S&D) spiega infatti che “il Partito dei Socialisti Europei ha proposto anche un bilancio più ambizioso che investa nelle persone, e per questo abbiamo bisogno di nuove risorse proprie”. Per questo “proponiamo la tassa europea sul gioco d’azzardo e sulle scommesse online, combattendo al contempo il gioco d’azzardo illegale, che può generare miliardi di euro da destinare, in particolare, all’istruzione, alla sanità e ai giovani. Per essere chiari, abbiamo bisogno di un bilancio più consistente che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini”.

Gli dà man forte Sandra Gómez López (S&D): “A prescindere dalle preferenze che ogni Paese possa avere riguardo alla proposta specifica per ciascuna risorsa, il Parlamento accetterà solo un pacchetto di almeno 60 miliardi di euro all’anno. Potete farlo con la tassa digitale, con il gioco d’azzardo online o con il paniere di prodotti della Commissione europea. E se avete un’idea nuova, tanto meglio. Ma raggiungete quella cifra”.

Sostegno alla proposta arriva anche dai Verdi e in particolare da Rasmus Andresen (Verts/Ale), secondo il quale al conto del bilancio è necessario che contribuiscano maggiormente “le aziende digitali, l’industria del gioco e i fornitori di scommesse”.

 

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