Brasile, scommesse online: prima decisione favorevole a un operatore contro il blocco governativo

Il tribunale federale di San Paolo consente a una società con licenza di restare attiva fino al 25 ottobre.

La nona Vara Cível Federal di San Paolo ha accolto in parte il ricorso di un operatore di scommesse con licenza contro la Medida Provisória 1.394/2026, con cui il presidente della Repubblica ha vietato le scommesse online a fine settembre. La giudice federale ha autorizzato la società a proseguire l’attività fino al 25 ottobre 2026, data che la stessa misura indica come scadenza delle licenze, e ha disposto lo sblocco del sito, che non può essere bloccato né reindirizzato. Le autorità, inoltre, non possono considerare terminata l’autorizzazione né applicare sanzioni finché l’operatore rispetta le condizioni fissate dal tribunale.

Si tratta della prima pronuncia favorevole a un operatore di scommesse a quota fissa nella disputa sugli effetti della misura. La stessa lettura arriva dalla società, secondo cui sarebbe il primo operatore con licenza a ottenere un provvedimento di questo tipo.

Il ricorso chiedeva la sospensione della misura provvisoria e la possibilità di operare fino al 31 dicembre 2029, data di scadenza della licenza. Su questo secondo punto la decisione è parziale: la richiesta di restare attivi fino alla scadenza originaria dovrà essere valutata nel merito. Come riferito dalla stampa di settore internazionale, la giudice ha motivato osservando che, se l’autorizzazione fosse stata giuridicamente inesistente dalla pubblicazione della misura, non vi sarebbe stata ragione di fissare una data successiva per la sua cessazione. L’amministrazione, ha aggiunto, non può anticipare gli effetti della cessazione a un momento precedente a quello previsto dalla misura stessa.

La ripresa dell’attività è legata a dodici condizioni. La società dovrà impedire le giocate ai soggetti esclusi per legge o da programmi e meccanismi regolatori, non accettare scommesse con denaro proveniente da programmi sociali e mantenere i sistemi di identificazione dei giocatori e le misure contro frodi, contraffazioni, uso illecito del marchio e operatori non autorizzati. Restano vietate la pubblicità rivolta a minori e le nuove campagne promozionali o iniziative per ampliare la base di utenti, mentre devono essere garantiti il prelievo del saldo da parte dei clienti, fondi sufficienti a coprire i saldi pendenti, la conservazione dei dati di registrazione e delle transazioni e l’invio dei report richiesti dagli enti di controllo. Vietato anche operare tramite domini non autorizzati e usare la decisione per legittimare operatori clandestini.

La società legge il provvedimento come un segnale di certezza del diritto per le imprese che hanno rispettato i requisiti, versato gli oneri di autorizzazione e investito nel mercato regolamentato, e sottolinea che la tutela del consumatore resta uno dei principali vantaggi di un sistema regolamentato. Dalla pubblicazione della misura, assicura, avrebbe adempiuto agli obblighi imposti e intende osservare sia il provvedimento sia le decisioni dei giudici.

Resta aperto il fronte più ampio. Due delle principali associazioni di categoria hanno chiesto al Supremo Tribunal Federal di annullare il divieto, ma non è ancora chiaro quando arriverà una pronuncia.