Caserta, sequestrati tre apparecchi da gioco scollegati da rete Adm: denunciato il titolare

La Polizia di Stato di Caserta ha sequestrato in un esercizio commerciale del comune di San Cipriano tre apparecchi da gioco scollegati dalla rete Adm. Denunciato anche il titolare per ricettazione.

Tre apparecchi da gioco sottoposti a sequestro e una denuncia per ricettazione. È questo l’epilogo di un’indagine svolta dalla Polizia di Caserta durante lo scorso weekend in un esercizio commerciale del comune di San Cipriano, terminata dunque con la denuncia del titolare, un uomo di 29 anni. Come riporta il sito ufficiale delle forze dell’ordine, l’operazione è stata condotta nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati a verificare il rispetto della normativa in materia di giochi leciti.

Nel corso degli accertamenti, infatti, i poliziotti hanno effettuato un controllo presso un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande, situato nel centro, dove hanno rinvenuto gli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro. I dispositivi sono risultati privi dei necessari titoli autorizzativi e non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e monopoli.

Ulteriori verifiche hanno consentito di accertare che il titolare non era in grado di esibire la documentazione relativa all’acquisto degli apparecchi, circostanza che ha fatto sorgere sospetti sulla loro provenienza. È stata inoltre riscontrata l’assenza delle autorizzazioni previste per l’attività esercitata, con conseguenti ulteriori contestazioni di natura penale.

Al termine delle operazioni, i tre apparecchi sono stati sottoposti a sequestro probatorio, mentre il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione e per le altre violazioni contestate.

A Roma invece nelle ultime 48 ore otto persone sono state denunciate sorprese nelle zone del centro storico e di Castel Sant’Angelo nel mettere in atto la cosiddetta truffa delle tre campanelle, spesso rivolta ai turisti di passaggio.  Nel dettaglio, sono tutti rumeni i tre soggetti che sono stati intercettati dagli agenti e sono stati bloccati dopo aver allestito la postazione finalizzata alla truffa.

In particolare, due dei tre, rispettivamente padre e figlio, sono stati intercettati in via dei Fori Imperiali, quando, alla vista degli agenti, hanno tentato di darsi alla fuga senza tuttavia esito, con il conseguente sequestro del materiale utilizzato.

Altri cinque soggetti, sempre di origine rumena, sono stati sorpresi sul ponte Sant’Angelo e per loro è scattata la denuncia per l’esercizio di giochi d’azzardo illegale con il sequestro di diverse banconote di 100 €, tra cui alcune utilizzate da una delle complici per simulare la scommessa.

I servizi mirati al contrasto del fenomeno della truffa delle tre campanelle vengono messi in campo con sistematicità dagli agenti della Questura di Roma con focus rivolto alle aree caratterizzate da una maggiore concentrazione di flussi turistici, statisticamente più frequenti vittime della tecnica fraudolenta in parola.