Casinò Regno Unito, Bgc: ‘Migliaia di lavoratori a rischio con aumento tassa gioco del 40%’

Secondo il Betting gaming council (Bgc) l’aumento della tassa gioco del 40% metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro nei casinò fisici della Gran Bretagna.

“Sono migliaia i lavoratori dei casinò che rischiano di perdere il posto mentre numerose strutture in tutta la Gran Bretagna potrebbero chiudere definitivamente se il cancelliere dovesse procedere con un nuovo inasprimento fiscale”. A mandare questo allarme è il Betting and gaming council (Bgc) in una nota rese pubblica sul proprio canale ufficiale.

Nello specifico “un aumento al 40% della tassa sui giochi fisici (Machine Games Duty) rappresenterebbe una minaccia esistenziale per i casinò britannici, mettendo a rischio fino a 3.800 posti di lavoro e costringendo alcuni operatori a valutare la chiusura di un terzo delle proprie sedi”.

Secondo il Bgc “a subire le conseguenze peggiori sarebbero le comunità al di fuori di Londra. Metà delle chiusure previste riguarderebbe il Nord dell’Inghilterra e la Scozia, mettendo a rischio circa 1.900 posti di lavoro. Un ulteriore 20% interesserebbe le Midlands, mentre solo il 10% riguarderebbe Londra.

Le chiusure colpirebbero le economie locali e distruggerebbero posti di lavoro preziosi, comprese le opportunità per i giovani all’inizio della carriera, per le donne, per i lavoratori part-time e per coloro che stanno costruendo una carriera a lungo termine nei settori dell’ospitalità e dell’intrattenimento.

I casinò britannici impiegano direttamente oltre 10.000 persone e ne sostengono altre 3.700 attraverso l’indotto. Accolgono 14 milioni di visitatori all’anno, versano 515 milioni di sterline in tasse e generano un valore economico di 815 milioni di sterline. Il settore ha inoltre avvertito che investimenti programmati per oltre 50 milioni di sterline potrebbero essere cancellati o ridimensionati in caso di ulteriore aumento delle tasse”.

Grainne Hurst, amministratore delegato del Betting and gaming council, ha dichiarato: “Si tratta di una minaccia esistenziale per i casinò di tutta la Gran Bretagna. Parliamo di migliaia di lavoratori che perderebbero la propria fonte di reddito e di strutture che servono le comunità da decenni costrette a chiudere definitivamente i battenti.”

Hurst aggiunge che “si tratta di buoni posti di lavoro, che offrono ai giovani un primo passo nel mondo del lavoro, flessibilità e la possibilità di costruire una carriera. E saranno le città e i centri abitati del Nord, della Scozia e delle Midlands a pagare il prezzo più alto. Non illudiamoci che questi casinò verranno semplicemente sostituiti da nuove attività.”

“Molte delle sedi che un tempo ospitavano casinò sono già vuote: una testimonianza evidente di ciò che accade quando queste strutture chiudono. Una volta chiuse le porte, i posti di lavoro, gli investimenti e le opportunità che esse garantivano possono andare perduti per sempre. Non si possono tassare i casinò che hanno cessato l’attività. Il Cancelliere non deve giocare d’azzardo con migliaia di posti di lavoro britannici e con il futuro di un intero settore,” ha concluso Hurst.

 

Foto di Charles Postiaux su Unsplash