European Lotteries dedica un webinar ai mercati predittivi e ribadisce la necessità di un quadro regolatorio forte e coerente.
Potenzialità e rischi dei prediction markets sotto la lente di European Lotteries che ha dedicato all’argomento un webinar che ha registrato quasi 300 iscritti dall’Europa e oltre,,a dimostrazione del crescente interesse verso di essi. Prestigioso il parterre dei relatori: Christian Kalb (CK Consulting, Francia), Glenn Yamagata (Oregon Council on Problem Gambling, Usa), Claire Pinson-Bessonnet (Cpb Avocats ed ex funzionario dell’Autorité Nationale des Jeux francese ed ex Presidente di Gref) e Luca Turchi (Agenzia delle dogane e dei monopoli), che hanno condiviso le proprie esperienze e opinioni su cosa sono esattamente e come si confrontano con i prodotti di scommesse tradizionali, sulle azioni che i decisori a livello europeo e nazionale stanno intraprendendo, sui principali rischi e opportunità normativi per le lotterie e naturalmente anche su cosa sta facendo El e su come sta lavorando per influenzare questi sviluppi.
El sottolinea come tale forte interesse rifletta l’attenzione crescente che i mercati di previsione stanno ricevendo in Europa e come sia importante per il settore delle lotterie comprenderne le potenziali implicazioni. Un approccio normativo coerente è essenziale per garantire che i prodotti nuovi ed emergenti non creino lacune o opportunità di arbitraggio che indebolirebbero le tutele esistenti per i consumatori.
I mercati di previsione, che consentono agli utenti di assumere posizioni sull’esito di eventi futuri, dalle elezioni agli indicatori economici fino alle competizioni sportive, attraverso i cosiddetti “contratti evento”, sollevano infatti importanti questioni all’intersezione tra i servizi finanziari e la regolamentazione del gioco d’azzardo.
Il trattamento normativo dei mercati di previsione dovrebbe dipendere dalle caratteristiche giuridiche, dalla sostanza economica e dai rischi associati ai prodotti in questione, piuttosto che dalla terminologia utilizzata per commercializzarli o descriverli, o dalla tecnologia attraverso cui vengono offerti.
Nell’ambito dell’attuale quadro normativo europeo, i contratti evento che si qualificano come strumenti finanziari ai sensi della Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID II) sono soggetti alle norme applicabili in materia di servizi finanziari. Laddove i contratti evento non si qualifichino come strumenti finanziari, il loro trattamento dipende dal quadro normativo nazionale in materia di gioco d’azzardo. European Lotteries sottolinea in proposito che la qualificazione come strumento finanziario non crea, di per sé, un’esenzione dalla legislazione nazionale sul gioco d’azzardo altrimenti applicabile.
Poiché la regolamentazione del gioco d’azzardo rimane di competenza nazionale, la legalità e il trattamento normativo dei servizi di mercato delle previsioni devono essere valutati caso per caso, in base alla giurisdizione di riferimento. Ciò riflette il fatto che le politiche sul gioco d’azzardo sono profondamente radicate nei quadri giuridici nazionali, negli obiettivi di politica pubblica, nelle considerazioni di tutela dei consumatori e nelle strutture di mercato, che possono variare significativamente tra gli Stati membri. Questo rende la coerenza normativa e l’efficace coordinamento tra le autorità particolarmente importanti.
EL sottolinea inoltre che gli sviluppi tecnologici, tra cui la tecnologia a registro distribuito (Dlt), la blockchain, gli smart contract e la tokenizzazione, non dovrebbero alterare l’analisi normativa di base. I quadri normativi dovrebbero rimanere tecnologicamente neutri, garantendo che attività equivalenti siano soggette a norme equivalenti indipendentemente dalla tecnologia utilizzata per realizzarle.
“I mercati delle previsioni si stanno sviluppando rapidamente e la regolamentazione dovrebbe tenere il passo. La posizione di EL è semplice: le attività che presentano rischi simili dovrebbero essere soggette a garanzie simili. L’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla natura del prodotto e dell’attività, piuttosto che sull’etichetta o sulla tecnologia sottostante. Accogliamo con favore la recente dichiarazione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), che riconosce esplicitamente che i contratti sugli eventi possono costituire scommesse anche ai sensi della legislazione nazionale sul gioco d’azzardo. Ciò sottolinea l’importanza di uno stretto coordinamento tra le autorità finanziarie e quelle del gioco d’azzardo per garantire un approccio normativo coerente”, afferma Piet Van Baeveghem, segretario generale di EL. In questo contesto, EL ritiene che i mercati delle previsioni debbano rimanere all’interno dell’attuale quadro normativo europeo, con i responsabili politici che si concentrano sull’applicazione e sul rispetto coerenti dei quadri normativi esistenti, man mano che il mercato continua ad evolversi.







