Brightstar Lottery, prorogato di due anni il contratto con la New York Lottery

Firmata l’estensione con la New York State Gaming Commission per la fornitura di tecnologia e servizi alla lotteria dello Stato.

Brightstar Lottery ha firmato un’estensione biennale del contratto con la New York State Gaming Commission, l’ente che esercita le funzioni e le attività della New York Lottery. L’accordo riguarda la fornitura di tecnologia e servizi per la lotteria dello Stato di New York e prolunga quindi una collaborazione già in essere, senza che il fornitore debba affrontare una nuova gara.

A formalizzare l’intesa è stata la controllata Brightstar Global Solutions Corporation, interamente posseduta dal gruppo quotato al Nyse con il ticker Brsl.  Non sono stati resi noti il valore economico dell’estensione, le eventuali modifiche rispetto al contratto precedente né la data di scadenza del nuovo periodo, elementi che al momento non risultano verificabili.

Nel testo diffuso dalla società compare anche il commento di Scott Gunn, chief operating officer per la lotteria in Nord America, secondo cui il gruppo intende continuare a rispettare gli obblighi contrattuali e a sostenere i risultati della New York Lottery a beneficio delle scuole pubbliche dello Stato. Il riferimento è al meccanismo che destina una quota dei proventi del gioco al finanziamento dell’istruzione pubblica.

Con questa proroga Brightstar consolida la propria presenza in uno dei mercati lotterie più rilevanti degli Stati Uniti. Il gruppo, che si presenta come operatore globale focalizzato esclusivamente sulle lotterie, serve quasi 90 clienti su sei continenti ed è il principale fornitore di tecnologia per 26 delle 46 giurisdizioni lotterie statunitensi. Sempre stando ai dati aziendali, lavora inoltre con otto delle dieci maggiori lotterie al mondo dotate di sistemi centrali e conta circa 6 mila dipendenti.

L’annuncio arriva a poche settimane dalla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026, che la società presenterà martedì 10 novembre nel corso di una conference call con webcast. In quella sede gli analisti potrebbero chiedere chiarimenti sulle condizioni dell’accordo con New York.