Uk, il primo ministro Burnham caccia betting shop e sigarette elettroniche dai centri cittadini

Un segno evidente del declino delle vie principali delle città, sale da gioco e negozi di sigarette elettroniche e Downing Street vuole dare potere agli enti locali di non aprire più questi esercizi commerciali in alcune zone modificando il Gambling Act del 2005.

 

Se il riordino del gioco terrestre in Italia sembra essere in alto mare vista la scadenza della delega fiscale ormai prossima, in Inghilterra e in Galles, il nuovo primo ministro Andy Burnham ha preso una decisione che segna il percorso inverso in termini di gioco pubblico ed enti locali. Il leader dei laburisti intende conferire ai consigli comunali maggiori poteri per bloccare l’apertura di negozi di sigarette elettroniche e di scommesse.

In pratica, secondo i piani annunciati nelle scorse ore dallo stesso Burnham, in Inghilterra e Galles i negozi di sigarette elettroniche dovranno ottenere un permesso di pianificazione, mentre in Scozia entrerà in vigore una modifica alla legge sulle sale scommesse.

Effetto espulsivo non retroattivo

Ad essere coinvolti principalmente, però, saranno le vie principali delle città, i centri storici, insomma. E le amministrazioni comunali potranno impedire che betting shop, già fortemente penalizzati e ridotti dalle leggi di questi ultimi anni, e negozi di Svapo e altri devices del fumo, di posizionarsi in queste zone. I provvedimenti potrebbero entrare in vigore all’inizio del prossimo anno e vanno ancora approfonditi.

La notizia confortante è che si parla di nuove sale scommesse o centri gioco per adulti. Effetto espulsivo come con i tanto discussi distanziometri in Italia ma probabilmente non retroattivo. Il che è già qualcosa anche se, come detto, gli scenari del Regno Unito e le sue strade non sono più affollate come un tempo dalle primissime agenzie dei bookmaker più famosi in Europa.

Burnham agirà contro la norma ““aim to permit” contenuta nel Gambling Act del 2005, che di fatto obbliga i consigli comunali ad autorizzare l’apertura di nuove sale da gioco qualora le domande soddisfino i requisiti di licenza. Questo potrebbe rappresentare un grande cambiamento rispetto alle modifiche introdotte da Keir Starmer ad aprile, che davano ai consigli comunali maggiore margine di manovra per valutare il numero di sale da gioco già presenti in una zona, ma non intaccavano l’obbligo di autorizzare.

Da sindaco a primo ministro con lo stesso obiettivo

In qualità di sindaco della Greater Manchester, Burnham aveva già chiesto a Starmer di abolire la norma a gennaio, insieme a quasi 300 altri politici e attivisti.

Burnham, come riporta il The Guardian, ha affermato che le comunità dovrebbero avere molto più controllo sulle loro vie principali, dove negozi tradizionali, pub e altri servizi sono scomparsi, mentre i negozi di sigarette elettroniche e di giochi d’azzardo si sono espansi. Il primo ministro sta cercando di incentrare le prime settimane del suo mandato da primo ministro su cambiamenti concreti che le persone possano vedere nella loro vita quotidiana.

Una fonte di Downing Street ha affermato che il governo è determinato a reprimere i negozi di sigarette elettroniche e di scommesse perché rappresentano due dei segnali più evidenti di declino nelle vie principali delle città e perché la popolazione locale è sinceramente preoccupata. Una consultazione accelerata sulle nuove misure durerà sei settimane, con l’obiettivo di renderle operative entro l’inizio del 2027

La ricerca dei laburisti

La decisione arriva dopo che una ricerca ha suggerito che il Partito Laburista sarebbe stato “travolto da un’ondata di malcontento” alle prossime elezioni generali se non avesse affrontato il declino delle vie commerciali principali britanniche.

Il professor Will Jennings, che ha guidato la ricerca dell’Università di Southampton, ha affermato che l’iniziativa di Burnham di colpire i negozi di sigarette elettroniche e le sale scommesse rappresenta “un primo passo importante”. Considerando che quasi un terzo delle vendite al dettaglio nel Regno Unito avviene ormai online, è chiaro che la politica “non risolverà tutti i problemi”, ha aggiunto. “Ma affronta un problema reale che influenza la percezione che le persone hanno del proprio territorio”.

Foto Politics.Co.Uk