Concessionari chiamati a tre versamenti relativi al mese di luglio, tra codice tributo 5380 e imposta unica a distanza.
Scade oggi il termine per i concessionari del gioco pubblico, tenuti a rispettare tre distinti adempimenti relativi al mese di luglio. Le scadenze riguardano il versamento delle somme relative ai conti di gioco divenuti dormienti, l’imposta unica dovuta per diverse tipologie di gioco a distanza e il riversamento delle vincite prescritte e dei rimborsi non riscossi maturati sulle scommesse raccolte in rete fisica.
Il primo adempimento riguarda i conti di gioco classificati come dormienti nel mese di luglio. Entro oggi i concessionari devono versare le relative somme utilizzando il codice tributo 5380, per un importo pari a quanto comunicato secondo le procedure dell’Anagrafe dei Conti di Gioco e trasmesso entro il 3 agosto attraverso il messaggio 4.19 del protocollo di comunicazione.
Il secondo appuntamento riguarda il versamento dell’imposta unica relativa al mese di luglio per diverse categorie di gioco a distanza. Per i giochi di abilità, compresi quelli di carte organizzati in forma di torneo, si utilizzano i codici tributo 5188 e 5189, mentre per i giochi di sorte a quota fissa e i giochi di carte in forma diversa dal torneo sono previsti i codici 5259 e 5260. La stessa scadenza vale anche per il Bingo a distanza, il cui versamento comprende l’imposta unica e il compenso spettante al controllore centralizzato del gioco, con i codici tributo 5447, 5448 e 5212.
Il terzo adempimento, riguarda invece i concessionari abilitati alla raccolta attraverso la rete fisica, chiamati a versare entro oggi le vincite prescritte e i rimborsi non riscossi relativi alle scommesse diverse da quelle sulle corse dei cavalli e alle scommesse su eventi simulati, sempre con riferimento al mese di luglio. L’obbligo trova fondamento nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del primo agosto 2022, n. 145, e nel D.P.R. 8 marzo 2002, n. 66.
La scadenza rientra peraltro in un più ampio movimento di versamenti fiscali che riparte dopo la pausa di Ferragosto: gli adempimenti che sarebbero scaduti tra il primo e il 20 agosto possono infatti essere effettuati entro quest’ultima data senza maggiorazioni, secondo quanto previsto dal calendario del contribuente.







