Stati Uniti: studio Aga rivela che i giocatori hanno una maggiore alfabetizzazione finanziaria

Uno studio condotto dall’American Gaming Association (Aga) rivela che i giocatori possiedono una maggior alfabetizzazione finanziaria rispetto a chi non gioca.

Una nuova ricerca commissionata dall’American Gaming Association (Aga) rivela che i giocatori possiedono una maggiore alfabetizzazione finanziaria rispetto ai chi non gioca e che gli utenti dei prediction markets tendono a sovrastimare le proprie competenze matematiche. I risultati mettono, dunque, in discussione le convinzioni comuni sui player ed evidenziano i rischi legati al fatto che i cosiddetti “mercati di previsione” possano far passare il gioco per un investimento finanziario.

David Forman, vicepresidente per la ricerca dell’American Gaming Association spiega a riguardo: “Questo studio dimostra che, contrariamente a quanto si pensa, i giocatori sono consumatori di intrattenimento finanziariamente competenti; in particolare, gli scommettitori sportivi mostrano livelli elevati sia di alfabetizzazione finanziaria che di capacità matematiche. Gli utenti dei prediction markets tendono a sovrastimare le proprie abilità matematiche, ritenendosi spesso più capaci nel ragionamento matematico di quanto non siano in realtà, a differenza degli scommettitori sportivi tradizionali, che hanno una percezione più realistica delle proprie capacità”.

Inoltre secondo Forman “la ricerca mette in luce i rischi connessi al marketing dei ‘mercati di previsione’, che presentano le scommesse sportive come investimenti contro ‘altri utenti’, e i pericoli di indurre i consumatori a credere che basti essere intelligenti per vincere”, ha dichiarato Forman”.

I PRINCIPALI RISULTATI DELLA RICERCA DELLA AGA

Per prima cosa i giocatori hanno ottenuto un punteggio medio di 3,93 su 5 in un indice di alfabetizzazione finanziaria ampiamente utilizzato, contro il 3,72 di chi non gioca (una differenza statisticamente significativa). Il 41% dei giocatori ha ottenuto un’elevata alfabetizzazione finanziaria, rispetto al 27% dei non giocatori.

Gli utenti dei prediction markets sono più inclini a valutare erroneamente le proprie capacità matematiche. Sebbene gli scommettitori sportivi mostrino la maggiore sicurezza e le migliori capacità matematiche oggettive, gli utenti dei “mercati di previsione” hanno espresso un livello di fiducia nelle proprie abilità matematiche quasi pari a quello degli scommettitori sportivi, ma hanno ottenuto risultati simili a quelli dei non giocatori quando tali abilità sono state verificate oggettivamente.

L’alfabetizzazione finanziaria è positivamente correlata al gioco responsabile. I partecipanti con un livello di alfabetizzazione finanziaria medio o alto hanno registrato punteggi significativamente più alti nella scala del “gioco positivo” (Positive Play) rispetto a quelli con un livello basso. I risultati suggeriscono che l’educazione finanziaria potrebbe rafforzare le iniziative di gioco responsabile, aiutando i consumatori a comprendere meglio i rischi.

I giocatori di casinò hanno mostrato i comportamenti più virtuosi in termini di gioco responsabile. Hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nella scala del “gioco positivo” rispetto a qualsiasi altro segmento di gioco, riflettendo probabilmente la loro lunga esposizione a risorse e programmi di gioco responsabile in contesti consolidati e regolamentati. Il divario tra la fiducia degli utenti dei prediction markets e le loro effettive competenze matematiche solleva significative preoccupazioni in termini di tutela del consumatore. I consumatori, indotti a credere di possedere un vantaggio analitico nel “trading”, rischiano di sottovalutare o valutare erroneamente i rischi. Presentare le scommesse sportive come investimenti e come strategia per generare profitti aggrava il pericolo, spingendo gli utenti a credere di poter superare in astuzia controparti spesso sofisticate, che vengono però percepite come semplici pari grado.

Forman a proposito afferma: “Mentre si conclude un altro mese dedicato all’educazione sul gioco responsabile, questa ricerca individua anche un possibile legame tra gioco responsabile e alfabetizzazione finanziaria, gettando le basi per futuri studi su questo tema importante. Ciò rafforza il principio secondo cui il gioco d’azzardo deve essere promosso per quello che è: una forma di intrattenimento, non una strategia finanziaria”.