Marco Tiso, managing director di Sisal, nel suo intervento all’Sbc Summit Lisbona 2026 evidenzia che con un cliente sempre più omnicanale manca ‘una regolamentazione del mercato retail’.
“Come accade di solito, il comportamento dei clienti e i trend anticipano la regolamentazione. E questo accade anche nel nostro mercato, dove il cliente è sempre più un cliente omnicanale: consuma sia online che nel canale fisico. Ciò che manca ora è una regolamentazione del mercato retail.” A sottolinearlo è Marco Tiso, managing director di Sisal nel corso del panel “Beyond the Reform: The New Italian Gaming Landscape”, che si svolge oggi, mercoledì 30 settembre presso Sbc Summit 2026 di Lisbona.
Tiso prosegue il suo intervento evidenziando che “purtroppo abbiamo perso questa opportunità e ci ritroviamo ancora con un mercato retail regolato da norme pensate per lo più 20 anni fa che sono diventate sempre più obsolete. D’altro canto la regolamentazione dell’online è stata aggiornata diverse volte e ora stiamo avviando una nuova normativa che aumenterà gli standard di qualità, di protezione del giocatore, di etica e di esperienza di gioco.”
Per quanto riguarda il settore retail “abbiamo, invece, ancora diversi livelli di tassazione, alcune limitazioni sui bonus, sulle promozioni, eccetera. Pensate a un consumatore che acquista un paio di scarpe in un negozio: trova le stesse scarpe online e al dettaglio, con gli stessi prezzi. Nel settore del gioco, invece, nel nostro mercato trova prodotti diversi tra online e retail, prezzi diversi perché il payout è differente, non può partecipare alle promozioni o ai programmi fedeltà nel retail mentre può farlo online.”
“La mia opinione è che, per creare un ecosistema sostenibile e una sostenibilità a lungo termine per il settore fisico, dobbiamo risolvere due questioni principali in Italia. La prima riguarda il rapporto tra le autorità locali e le autorità centrali. Dobbiamo definire chiaramente ruoli, responsabilità, tassazione e strumenti di controllo sia per gli enti locali che per le autorità centrali. Questo è il grande problema che sta bloccando l’evoluzione di questo mercato. La seconda questione riguarda l’esperienza cliente dei nostri consumatori.”
Tiso conclude spiegando che “la nuova regolamentazione per il settore retail deve mettere al centro il consumatore: la sua esperienza dovrebbe essere fluida tra il canale online e quello fisico. Oggi e ieri abbiamo avuto molti clienti che dal retail sono passati all’online. Domani, probabilmente, accadrà il contrario: sarà l’online a inviare i clienti nei punti vendita fisici per completare la loro esperienza di gioco con la socialità e l’esperienza di comunità che non si possono vivere nel canale online”.







