Accoglienza e impegno verso i fragili: KIM inaugura ‘Casa Futuro’ con il supporto di Entain Italia

Il progetto dell’Associazione KIM, sostenuto da Entain Italia, trasforma una struttura dedicata ai bambini con gravi patologie e alle loro famiglie in una comunità energeticamente autonoma, favorendo un modello di accoglienza sempre più sostenibile.

Roma, 30 settembre 2026 – Rendere l’accoglienza sempre più sostenibile per generare un impatto positivo e duraturo sulle persone più fragili. Con questo obiettivo Entain Italia sostiene Casa Futuro, il progetto di KIM inaugurato oggi a Roma e realizzato nell’ambito del CSR Award, la piattaforma attraverso cui Entain Italia attiva e supporta iniziative ad alto impatto sociale, favorendo la co-creazione di valore insieme a istituzioni, associazioni e realtà impegnate sui territori.

Il progetto rappresenta un importante passo avanti nel percorso di crescita di KIM, organizzazione no-profit che da 29 anni offre accoglienza residenziale gratuita a bambini con gravi patologie e ai loro accompagnatori, provenienti da Paesi in cui non sono disponibili cure mediche adeguate. L’associazione collabora con ospedali italiani per garantire l’accesso a cure salvavita e fornisce supporto sociale e psicologico alle famiglie durante il percorso terapeutico, promuovendo inoltre attività educative e di integrazione culturale e relazionale.

L’iniziativa permette di ridurre significativamente i consumi energetici della struttura e reinvestire le risorse risparmiate nelle attività di accoglienza e assistenza dedicate ai bambini e alle loro famiglie, rafforzando ulteriormente il proprio impatto sociale e creando così una delle prime comunità energetiche all’interno del Comune di Roma.

Gli interventi hanno riguardato l’installazione di pannelli solari sulla struttura e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, oltre all’introduzione di due nuovi mezzi destinati alle attività dell’associazione, uno ibrido e uno completamente elettrico, acquistati grazie al bando Prosolidar. Le nuove soluzioni contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale e i costi di gestione della struttura, liberando ulteriori risorse da destinare alle attività di accoglienza e assistenza.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, Elio Tomassetti, Presidente del Municipio XII di Roma, Maria Stella Squillace Assessora alle Politiche Educative e Scolastiche, Politiche Giovanili, Edilizia Scolastica, Politiche del Patrimonio e Valorizzazione dei beni comuni del Municipio XII, i rappresentanti dell’Associazione KIM, i partner del progetto e le famiglie ospitate dalla struttura.

Dopo l’inaugurazione, si è tenuta una visita guidata degli spazi dell’Associazione KIM, nel corso del quale sono state illustrate le nuove soluzioni introdotte per rendere la struttura più efficiente e funzionale alle attività di accoglienza dell’associazione.

Il presidente del Municipio XII Elio Tomassetti dichiara: “Da quasi 30 anni, l’Associazione KIM rappresenta una realtà di riferimento nel panorama del volontariato della Capitale e soprattutto nel Municipio XII, distinguendosi per il costante impegno a favore delle persone più fragili e delle loro famiglie offrendo accoglienza residenziale gratuita a bambini con gravi patologie che nei loro paesi di origine non possono essere curati. Ma oggi siamo qui perché KIM ha voluto fare un importante passo avanti e rendere questa accoglienza più sostenibile con una partnership che prevede la giusta valorizzazione a fini sociali del patrimonio pubblico insieme ad investimenti privati. In questo modo le risorse risparmiate saranno reinvestite nelle attività di accoglienza e assistenza dedicate ai bambini e alle loro famiglie. Con la creazione di questo circolo virtuoso KIM diventa una delle prime comunità energetiche all’interno del Comune di Roma”.

Giuliano Guinci, Public affairs & sustainability director del Gruppo Entain in Italia a proposito afferma: “Abbiamo fortemente voluto essere al fianco di KIM nella realizzazione di un progetto così importante, che coniuga sostenibilità, innovazione e impatto sociale concreto. Il valore non risiede soltanto nel rendere autonoma la struttura dal punto di vista energetico, ma nella possibilità di generare un beneficio duraturo per bambini e famiglie che affrontano percorsi di cura complessi, liberando risorse da destinare all’accoglienza e all’assistenza. Il nostro auspicio è che il modello di Casa Futuro sia replicato in tante comunità in Italia, con il supporto di istituzioni e imprese che, come Entain, credono nella responsabilità di supportare le persone più fragili, generando un impatto concreto nelle comunità”.

Paolo Cespa, presidente dell’Associazione KIM commenta: “Siamo contenti del grande impegno espresso da Entain e dagli altri partner, che ci hanno sostenuti nel progetto per diventare una delle comunità italiane che puntano all’autonomia energetica. Di fronte a richieste d’aiuto in continuo aumento, e come Ente di Terzo Settore impegnato nella difesa del diritto alla cura dei bambini malati, combattiamo ogni giorno per affrontare tante difficoltà e sostenere oneri economici davvero pesanti. Risparmiare risorse da reinvestire in vita e futuro per chi ci chiede aiuto, e in un’ottica di sostenibilità secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è un gradino molto importante nel nostro percorso, che sta per toccare i suoi trent’anni e ha superato i 1000 bambini accolti”. 

Giancarlo Durante, presidente della Fondazione Prosolidar aggiunge: “Per Fondazione Prosolidar, sostenere il progetto Casa Futuro significa contribuire a un’accoglienza che mette al centro le persone e guarda al futuro. Siamo lieti di aver accompagnato l’Associazione KIM in questo percorso, sostenendo un intervento che unisce attenzione all’ambiente e solidarietà concreta. Iniziative come questa dimostrano come la collaborazione tra realtà diverse possa generare valore per le comunità e, soprattutto, per i bambini e le famiglie che affrontano percorsi di cura complessi. Siamo orgogliosi di aver contribuito a un progetto che trasforma la sostenibilità in un’opportunità per migliorare l’accoglienza e guardare al futuro con maggiore fiducia”.