Palazzo Spada torna a chiarire le regole che disciplinano i Punti Vendita Ricariche con due sentenze.
Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sulle regole che disciplinano i Punti Vendita Ricariche (Pvr), confermando la legittimità del limite di 100 euro settimanali per la ricarica dei conti di gioco.
Nelle due sentenze pubblicate dalla Sesta Sezione, relative alla disciplina dell’Albo Pvr introdotta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli con la determinazione direttoriale del 25 ottobre 2024, i giudici hanno ribadito che la misura è pienamente coerente con la tutela della salute pubblica e la prevenzione della ludopatia. I magistrati hanno chiarito un aspetto fondamentale: la soglia dei 100 euro non si applica indistintamente a tutte le forme di pagamento. Il tetto è infatti circoscritto esclusivamente al denaro contante e alle scratch card, mentre non riguarda i metodi di pagamento tracciabili e già validati. Per il Collegio, si tratta di una distinzione del tutto ragionevole.
Quanto all’importo, i giudici hanno osservato che il tetto settimanale permette comunque al giocatore di ricaricare fino a 400 euro al mese solo in contanti, una cifra considerata sufficiente e non sproporzionata.
Le sentenze fanno il punto anche sull’entrata in vigore del nuovo Albo Pvr. Il Consiglio di Stato ha confermato che le nuove regole non potevano essere applicate immediatamente ai rapporti di concessione ancora in “proroga tecnica”, in attesa delle procedure di assegnazione delle nuove intese.
Secondo il Collegio, l’articolo 13 del d.lgs. 41/2024 va interpretato all’interno di un riordino complessivo e unitario del settore. Di conseguenza, l’assenza di un termine iniziale specifico nella norma non basta a dimostrare la volontà del legislatore di un’operatività immediata: un’interpretazione diversa tradirebbe il disegno sistematico della legge delega.
Infine, Palazzo Spada ha evidenziato come l’inasprimento dei requisiti d’accesso all’Albo potrebbe portare, come effetto naturale, a una riduzione della platea degli esercenti autorizzati.







