Focus anche sul gioco, nel Documento programmatico di finanza pubblica per il 2026: ecco gli obiettivi da perseguire.
Occhi puntati anche sul gioco, nella Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva che costituisce uno degli allegati al Documento programmatico di finanza pubblica per il 2026 trasmesso alla Camera dal Governo Meloni.
LA PREVENZIONE DEGLI INADEMPIMENTI FISCALI E IL CONTRASTO ALL’EVASIONE – Nella relazione si assicura che “i controlli saranno aumentati anche nel settore doganale, delle accise e dei giochi”, con particolare riguardo a fenomeni maggiormente pericolosi, tra cui “le varie forme di frodi nel settore dei giochi e di scommesse illegali, comprese quelle effettuate attraverso
punti di raccolta ‘misti’”.
OBIETTIVO LEGALITA’ – Non solo: al fine di presidiare le esigenze di legalità negli ambiti di competenza dell’Amministrazione finanziaria, con particolare riguardo alle operazioni doganali, a quelle del settore delle accise, dei tabacchi, nonché al settore dei giochi pubblici, comprese quelle dirette a contrastare fenomeni criminali connessi, nonché contrastare l’economia sommersa, tra le linee di intervento figura l'”elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro e responsabile, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare attenzione alle attività funzionali a rendere effettivo il divieto di gioco da parte dei minori”.
L’ATTIVITA’ DI ADM – Un capitolo apposito è dedicato all’attività dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, e, in riferimento sempre al gioco, si ricorda come nel corso del 2025 si sia proceduto allo “sviluppo e l’implementazione di sistemi di controllo dei giochi che consentano l’automazione dei controlli strutturati, attraverso la reingegnerizzazione dei flussi delle verifiche amministrative e tributarie, nonché il monitoraggio sistemico dei giochi fisici (Awp, Bingo, Gntn)”.
Nel 2025, si legge ancora, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha registrato introiti complessivi di circa 87,93 miliardi di euro, in linea con il risultato del 2024 (+ 1,77%).
I RISULTATI 2025 – Dopo avere ricordato l’attività del Copregi (Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori), che vede la collaborazione tra Agenzia delle dogane e dei monopoli, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri per l’attuazione di un piano di controlli su tutto il territorio nazionale, nel documento si dà conto che nel corso dell’anno 2025, l’Agenzia ha conseguito i seguenti risultati:
• obiettivi controllati: n. 618 (punti raccolta scommesse, sale Vlt, esercizi commerciali generalisti con presenza di AWP, nonché esercizi commerciali che effettuano servizi per conto di concessionari per il gioco a distanza);
• punti di vendita di scommesse non autorizzati scoperti: n. 22;
• apparecchi e congegni da gioco sottoposti a sequestro amministrativo: n. 149;
• totem e personal computer per la connessione a siti di gioco irregolari sottoposti a sequestro: n. 55;
• numero sanzioni amministrative irrogate: n. 231;
• ammontare sanzioni da irrogare: 5,74 milioni di euro;
• soggetti deferiti all’AG: n. 46.
L’attività di vigilanza dell’Agenzia si articola attraverso diverse tipologie di controllo, garantendo un monitoraggio efficace e puntuale.
In particolare, il numero di esercizi controllati nel 2025 per il settore giochi è pari a 22.931.
L’indice di presidio del territorio, che può essere definito come il rapporto tra il numero di esercizi controllati (per tutti gli ambiti del gioco) e il numero degli esercizi censiti sui sistemi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è pari al 24,4%.
L’attività di contrasto all’evasione dell’imposizione del settore Giochi ha portato nel 2025 a irrogare 2.824 sanzioni e a recuperare 148,8 milioni di euro.
Contestualmente, si descrive il meccanismo di prevenzione e repressione messo in campo dalla Guardia di finanza a contrasto degli illeciti nel
comparto dell’offerta di giochi e scommesse, un presidio che, con riguardo all’anno 2025, ha permesso di contestare 1.049 violazioni (a cui corrispondono sanzioni per oltre 4,8 milioni di euro), di denunciare 379 soggetti, di scoprire 70 punti di raccolta scommesse clandestini e di constatare basi imponibili evase, rispettivamente, ai fini dell’imposta unica per 68 milioni di euro e del prelievo erariale unico per 27,8 milioni di euro.








