Dal 22 al 23 ottobre a Copenaghen l’ottava edizione dello SNGS: tra i temi licenze in Finlandia e stretta in Norvegia.
Mancano due settimane alla Scandinavian & Nordic Gaming Show, in programma il 22 e 23 ottobre al Radisson Blu Scandinavia Hotel di Copenaghen. L’ottava edizione dell’evento si apre in una fase di cambiamento per il mercato nordico del gioco: la Finlandia si avvia verso un nuovo sistema di licenze, la Svezia adotta un approccio più rigido e la Norvegia intensifica i controlli. Il confronto coinvolgerà regolatori, operatori, fornitori di tecnologia e investitori, con un’attenzione particolare agli effetti delle nuove regole sull’accesso al mercato, sulle strategie commerciali e sull’attività quotidiana delle aziende.
Il primo giorno, giovedì 22 ottobre, l’agenda prevede interventi sul quadro normativo danese, sulla leadership europea nel settore e sui due modelli regolatori di Svezia e Danimarca. Venerdì 23 si parlerà invece del panorama delle lotterie e del dibattito sul monopolio, delle opportunità iniziali nel nuovo regime finlandese e della cosiddetta canalizzazione, ovvero la capacità del mercato regolato di attirare i giocatori sottraendoli all’offerta illegale.
Proprio su questo punto si sono espressi alcuni dei professionisti del diritto che saliranno sul palco. Secondo Gabriel Danyeli, avvocato di Taylor Wessing, un mercato è attrattivo quando offre requisiti di licenza chiari e proporzionati, una tassazione equa e una vigilanza efficace ma non eccessiva. Danimarca e Svezia hanno quadri basati sulle licenze, mentre Norvegia e, finora, Finlandia hanno scelto modelli più restrittivi. Per Danyeli un’applicazione rigorosa delle regole contro gli operatori non autorizzati può favorire la canalizzazione, ma sistemi troppo restrittivi o un’offerta legale poco appetibile rischiano di spingere i giocatori verso il mercato nero. Il legale invoca inoltre maggiore coordinamento su licenze, pubblicità, prodotti e controlli, con misure di tutela basate sui dati comportamentali e non su divieti generalizzati.
Pia Ek, partner di Bird & Bird, individua la radice delle differenze nell’architettura dei mercati: “Svezia e Danimarca si sono aperte da anni a un sistema di licenze concorrenziali, mentre Finlandia e Norvegia hanno mantenuto i monopoli statali”, strutturalmente più esposti quando la domanda si sposta online e oltre confine. Ek ricorda che, secondo i documenti della stessa riforma finlandese, la quota di mercato del sistema a diritti esclusivi nel gioco digitale era scesa sotto il 50 per cento. Per la legale, tassazione, condizioni di licenza e supervisione devono rendere il mercato regolato competitivo e l’azione più utile sarebbe un intervento coordinato contro gli operatori illegali transfrontalieri e le loro attività promozionali.
Morten Ronde, managing partner di Nordic Legal, sottolinea il passaggio dal gioco responsabile reattivo a quello proattivo, con un uso più ampio dei dati comportamentali per individuare prima il rischio, interventi personalizzati e collaborazione tra operatori. Sul mercato nero, osserva, «la via più efficace è garantire che il mercato regolamentato resti attraente per i giocatori», perché la sola repressione non basta.
Nella serata del 22 ottobre sono previsti anche gli SNGS Eventus Awards 2026. Le candidature restano aperte fino a venerdì 9 ottobre, mentre i finalisti saranno annunciati il 14 ottobre. Per partecipare, sponsorizzare o esporre è possibile registrarsi sul sito di Eventus International, organizzatore dell’evento.







