Diffusione dati casinò, tra vantaggi e ritrosie

L’analista di gaming Mauro Natta torna sull’attuale scarsità di dati relativi all’andamento dei quattro casinò italiani.

 

di Mauro Natta

Non è agevole comprendere per quale motivo le Case da gioco, tramite gli uffici preposti, mostrino una certa ritrosia a pubblicare il trend dei loro proventi netti continuando a ripartirli tra slot e giochi da tavolo.

Nessuno pretende di conoscere i restanti proventi ma, allo stesso tempo, non si potrà negare che, così operando, l’intero settore potrebbe avere a disposizione l’andamento del mercato nazionale, più o meno quello che, quando era ancora operativa Federgioco, era a disposizione.

Ritengo che una semi novità così congegnata sarebbe un rilevante supporto per il settore anche in vista di un più che probabile aggravamento delle condizioni operative dopo il luglio del 2027.

Se da un lato potrei anche concedere che il tutto si potrebbe configurare per un beneficio, si dovrebbe anche annettere che lo è per tutti.

Desidero pensare e logicamente credere convintamente che l’operatività gravata e accennata possa trovare un più credibile vantaggio nell’affrontarla se tutti saranno più pronti ad affrontare il sempre più innegabilmente indispensabile preventivo inerente il ritorno degli investimenti.

Non pare di poco conto il poter procedere più celermente all’adeguamento dell’offerta sulla scorta delle indicazioni del mercato con una valutazione di costi più vicina alla realtà della situazione e, non da meno, dedicarsi alla diversificazione dell’offerta non di gioco senza l’assillo della concorrenza in un modus operandi in piena armonia come ai tempi delle gare di chemin de fer del lontano fine secolo scorso.

Ma riflettendo sulla nuova situazione ci si troverebbe a poter pianificare la tipologia di spettacoli e/o manifestazioni programmabili pur sempre rivolti al servizio alla clientela che, evidentemente, assume un rilievo da non sottovalutare e in ragione non soltanto dei costi e del loro relativo ritorno.

Forse la produttività otterrà una considerazione differente in ragione del risultato netto ottenibile in funzione di un cambiamento concordemente stabilito nell’interesse comune di enti pubblici proprietari e concedenti, dell’occupazione e da non sottovalutare la risonanza in campo turistico e di conseguente preventivabile sviluppo.

Sicuramente non pare il caso di considerare facile a dirsi e… ma ritengo non aggiungere difficile a farsi quando si può individuare senza voli pindarici il beneficio di molti.

 

Foto di Conny Schneider su Unsplash