Al Forum Acadi è andato in scena anche un dovuto punto sulla riforma del settore del gioco. Per il direttore Giochi dell’Agenzia delle dogane e monopoli ‘il nuovo governo nel riprendere in mano la questione del riordino dovrà affrontare in primis la questione territoriale’.
“A mio parere il lavoro sul riordino del fisico è stato fatto bene, purtroppo la delega è scaduta ed è difficile che si possa riproporre un nuovo provvedimento di delega”. Debutta così Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle dogane e monopoli, intervenuto nel corso del Forum Acadi 2026. “Io mi auguro – ha continuato – che uno dei primi passi del nuovo Governo, sia quello di riprendere in mano quel testo scritto che avrebbe risolto i problemi di cui parliamo, affrontando in primis la questione territoriale. Quest’ultima ha prodotto quell’effetto a macchia di leopardo che non consente di effettuare nuove gare perché gli imprenditori e i concessionari non saprebbero cosa fare. È chiaro che non si può partecipare a una gara senza delle regole precise ma d’altro canto le proroghe sono necessarie, anche se spero che non siano peggiorative. Tuttavia per quando mi riguarda come parte tecnica daremo il nostro parere”.
Lollobrigida spiega inoltre come le proroghe “siano necessarie perché i tempi tecnici per una gara non sono immediati. Sappiamo che il settore degli apparecchi registra un calo evidente di 6 punti percentuali sulle Awp, mentre ci sta una leggera ripresa sulle Vlt, ma il settore ha un segno negativo. Le ragioni sono diverse e la prima è legata al territorio e all’effetto espulsivo creato anche dagli orari di accensione. Questo va unito alla presenza del gioco online che non ha limiti orari, cosa non capita dagli amministratori locali”.
Il direttore rimarca come sia sia “scritto un riordino in cui ci stavano delle limitazioni orarie, delle distanze ma molti problemi venivano superati, su tutti la legislazione regionale che sta comprimendo il settore. A questo si aggiunge un aumento dell’illegalità riscontrato sugli ultimi controlli, dove la parte illegale sta crescendo grazie ad apparecchi che lavorano illegalmente sottraendo risorse: il riordino prevedeva infatti Awp più evolute, utili per l’erario e per la tutela del giocatore. Speriamo dunque che riparta presto la procedura per avviare un decreto di riordino di fisico per applicare nuove regole sugli apparecchi, senza dimenticare che esiste un mercato illegale anche nell’online”.
Si è parlato inoltre di misure ponte, “e come tecnici – ha concluso Lollobrigida – siamo d’accordo che sia necessario adottare misure che portino maggiore attrattività e tutela per il giocatore. Per questo faremo una proposta sull’aumento del payout delle macchine con un corrispondente di diminuzione del Preu che riteniamo sia sostenibile da un punto di vista delle entrate tributarie; proposta che di fatto a nostro avviso non comporterà una diminuzione del gettito erariale.
In ultimo il direttore ha sottolineato che sulla sperimentazione delle carte di credito nelle Awp “siamo disponibili a un approfondimento e necessariamente lo faremo”.







