Interrogazione al ministro dell’Economia firmata da Vaccari, Merola e altri deputati dem. Nel primo trimestre 2026 la raccolta è salita di oltre il 17%.
Il Partito democratico chiede al governo di fare marcia indietro sulle sei nuove lotterie nazionali online autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un’interrogazione al ministro dell’Economia, presentata alla Camera dai deputati Stefano Vaccari, segretario di Presidenza, e Virginio Merola, capogruppo in commissione Finanze, con la firma di qualche decina di parlamentari dem, domanda se l’esecutivo intenda revocare il via libera ai giochi a estrazione istantanea con partecipazione a distanza denominati “Multiprice Kappa”.
Alla base dell’iniziativa ci sono i dati sull’andamento del comparto. Secondo quanto riportato dai firmatari, nel primo trimestre del 2026 la raccolta del gioco ha raggiunto i 45,44 miliardi di euro, con una crescita superiore al 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. La spesa dei giocatori sarebbe aumentata del 25%, oltrepassando i 5,7 miliardi. “Numeri che descrivono una crescita preoccupante, mentre aumentano i rischi per le persone e le famiglie”, dichiarano i deputati.
Nel testo dell’interrogazione il Pd contesta la scelta di ampliare l’offerta online. “È contraddittorio, di fronte a una crescita costante dell’offerta e a numeri che segnalano una vera emergenza sociale, si introducano nuovi prodotti di gioco online”, spiegano i firmatari, secondo i quali l’azzardo “produce conseguenze concrete sulle persone e sui nuclei familiari”. Da qui l’appello affinché le politiche pubbliche tengano conto del problema, “mettendo al centro la prevenzione e la tutela della salute, con particolare attenzione ai minori”.
I parlamentari richiamano poi il Manifesto in otto punti presentato nei mesi scorsi dal Forum delle Associazioni Familiari, insieme alla rete delle associazioni della campagna Mettiamoci in Gioco e ad altre organizzazioni. Tra le richieste del documento figurano una riduzione significativa dell’offerta di gioco e lo stop all’introduzione di nuovi giochi e di nuove modalità di puntata, come riferito dall’Ansa.
Al ministro i deputati chiedono ora una risposta. “Chiediamo al ministro di dare riscontro a questa proposta e di avviare un percorso condiviso che affronti il problema in modo organico e sostenga le famiglie”, concludono.







