Il prelievo erariale sugli apparecchi da gennaio ad agosto, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, scende del 5,8 per cento.
Ammonta a 3,2 miliardi di euro, dunque in calo del 5,8 per cento, il prelievo erariale sugli apparecchi – dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 – da gennaio ad agosto 2026, tra le entrate tributarie da gestione monopoli. Ben 4 miliardi, invece, derivano dalle “tasse e imposte su attività di gioco”, emerge dal Conto riassuntivo del Tesoro relativo ai primi otto mesi dell’anno.
I proventi delle attività di gioco sono stati pari a 266,9 milioni di euro, con 371,2 milioni di euro che derivano dalla quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, e 51,2 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.
Inoltre, sono stati incassati 323,4 milioni di euro dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale, più di 1,3 milioni dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi e 112,2 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo. Dalla ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del Lotto sono arrivati 409,1 milioni; 758,7 milioni di euro sono i proventi.
Infine, 1,26 miliardi arrivano dalle lotterie nazionali a estrazione istantanea.







