Al centro della vicenda ci sono i rapporti tra Vincitù e Top Ads Ltd, società che avrebbe operato nella promozione di giochi e scommesse online tramite creator e influencer.
In Consiglio di Stato è arrivata la causa relativa alla sanzione da 388mila euro inflitta dall’Agcom al concessionario Vincitù S.r.l. per la promozione del gioco online attraverso contenuti diffusi sulla piattaforma Twitch.
Il Collegio ha deciso di rinviare l’udienza al 15 aprile 2027, in attesa delle conclusioni dell’avvocato generale Maciej Szpunar della Corte di Giustizia dell’Unione europea, chiamato a pronunciarsi sul Decreto Dignità e in particolare sulla questione se il divieto italiano di pubblicità dei giochi possa costituire una “regola tecnica” soggetta all’obbligo di notifica alla CommissioneUe.
Nel ricorso Vincitù ha impugnato la decisione del Tar Lazio che aveva confermato il provvedimento dell’Autorità, contestando, tra gli altri aspetti, la quantificazione della sanzione e la proporzionalità della misura. Al centro della vicenda ci sono i rapporti tra Vincitù e Top Ads Ltd, società che avrebbe operato nella promozione di giochi e scommesse online tramite creator e influencer.
Nel frattempo, il pronunciamento della Corte di giustizia Ue potrà fornire elementi rilevanti sul contenzioso, in particolare sulla natura del divieto introdotto dal Decreto Dignità e sull’eventuale obbligo di notifica alla Commissione europea.







