Nuove anticipazioni sul disegno di legge di Bilancio per il prossimo anno: ancora una volta il Governo valuta interventi sul gioco così da incassare un miliardo di euro.
La definizione della legge di Bilancio 2027 entra nella sua fase decisiva anche se i tempi per la sua presentazione in Consiglio dei Ministri potrebbero slittare. Non solo: l’assenza di ampi margini finanziari e l’attesa dei passaggi formali a Bruxelles costringono l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni a una stretta selezione delle misure da finanziare ea cercare coperture da diversi settori: non solo credito e società dell’energia, ma anche dai giochi.
Come riporta SkyTG24, circa 5 dei 7 miliardi potrebbe arrivare proprio da questi settori, considerati ad alta redditività, e per quanto riguarda i giochi, da cui si attende un prelievo di circa 1 miliardo di euro, l’intervento potrebbe concentrarsi sul mercato dell’online o in alternativa rivedere le modalità di prelievo sulle vincite. Un’altra via potrebbe essere quella della proroga onerosa delle concessioni, tenendo anche conto della mancata attuazione della Delega per quanto rientra la riforma del gioco fisico e che per esso le concessioni, già più volte prorogate, scadono a fine anno. Potrebbe entrare nel pacchetto anche qualche misura sulle lotterie.
Intanto il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento Programmatico di Bilancio (Dpb) 2027.
Il Documento conferma tutti gli obiettivi programmatici indicati nel Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp), come approvato dalle Camere, e, in particolare, il tasso di crescita dell’indicatore della spesa netta. Tale tasso, inclusivo dell’utilizzo degli spazi di bilancio connessi all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale in materia di difesa ed energia, è pari al 3,3 per cento nel 2027 e all’1,7 per cento nel 2028. Nel 2029, l’indicatore è previsto allo 0,2 per cento. Al netto degli impieghi derivanti dall’utilizzo della suddetta clausola, il tasso di crescita annuo della spesa netta è previsto all’1,9 per cento nel 2027, all’1,7 per cento nel 2028 e all’1,5 per cento nel 2029, rispettando i limiti previsti dalla raccomandazione del Consiglio.
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