Sbc Summit Amsterdam 2027: nell’edizione inaugurale focus su sette mercati europei

Saranno sette tra cui quello italiano i mercati europei approfonditi nel corso dell’edizione inaugurale dell’Sbc Summit ad Amsterdam dal 19 al 21 aprile 2027.

L’Europa non è solo la patria di città storiche, monumenti iconici e una cucina straordinaria. Vanta anche alcuni dei mercati del gioco più consolidati e dinamici a livello globale. E proprio in questo periodo molti di questi mercati stanno attraversando una fase di profondo cambiamento. Mercati un tempo gestiti esclusivamente dallo Stato stanno aprendo le porte agli operatori privati, giurisdizioni consolidate stanno ripensando i propri quadri normativi e il gioco online continua a registrare una crescita significativa in tutto il continente.

Quali saranno, dunque, i mercati europei più interessanti nel 2027? In vista dell’edizione inaugurale dell’Sbc Summit Europe, che si terrà al Rai di Amsterdam dal 19 al 21 aprile 2027, abbiamo individuato sette mercati che tutti gli operatori del settore dovrebbero monitorare con attenzione. Sono quattro i fattori chiave che hanno contribuito all’elaborazione di questa lista, ovvero le dimensioni e crescita del mercato, l’orientamento normativo, l’accessibilità per gli operatori privati e i cambiamenti o le opportunità emergenti nel 2027

Ciò può includere l’apertura di un nuovo mercato, riforme normative, variazioni nel regime fiscale o, più semplicemente, un mercato già consolidato che sta vivendo una forte espansione nel settore online. Ecco dunque l’analisi condotta dal Sbc Summit Europe per definire quei sette mercati che tutti gli operatori del settore dovrebbero monitorare

FINLANDIA: IL PROSSIMO GRANDE MERCATO EUROPEO AD APRIRSI ALLA CONCORRENZA?

Una delle maggiori opportunità per il settore nel 2027 sarà senza dubbio la Finlandia: il Paese abbandonerà il suo storico monopolio statale per aprire, a partire dal 1° luglio, il mercato delle scommesse e dei giochi da casinò online agli operatori privati ​​in possesso di regolare licenza.

La Finlandia presenta già un mercato del gioco fortemente digitalizzato: si prevede che, nel 2025, il gioco online rappresenterà circa il 65% del GGR (ricavo lordo dal gioco) complessivo, pari a 2,4 miliardi di euro. Esiste inoltre una domanda significativa al di fuori del sistema monopolistico attuale. Un gruppo di lavoro del ministero dell’Interno finlandese, attivo nel 2023, ha stimato che la spesa per il gioco al di fuori del sistema di monopolio si aggiri tra i 500 e i 550 milioni di euro all’anno.

La concorrenza prenderà ufficialmente il via il 1° luglio 2027: da quella data, gli operatori in possesso di licenza potranno offrire scommesse, giochi da casinò online e altri prodotti specifici, affiancandosi a Veikkaus. L’interesse è già elevato: a settembre 2026, la Finlandia ha ricevuto 75 richieste di licenza per il gioco d’azzardo, un dato in crescita rispetto alle 50 domande registrate a giugno 2026.

La Finlandia va dunque tenuta d’occhio perché unisce una base di giocatori altamente digitalizzata a una domanda significativa, che si sviluppa al di fuori del monopolio esistente. Tuttavia, competere con un operatore consolidato come Veikkaus non sarà un’impresa semplice; la lotta per le quote di mercato si preannuncia, dunque, come uno degli scenari più interessanti da osservare in Europa nel 2027.

SPAGNA: DIMENSIONI, CRESCITA E CAMBIAMENTI NORMATIVI

La situazione in Spagna è leggermente diversa. Il Paese rappresenta già uno dei principali mercati regolamentati per il gioco in Europa, ma la costante crescita del settore online dimostra che le opportunità sono tutt’altro che esaurite. Il mercato online spagnolo continua a espandersi rapidamente: nel primo trimestre del 2026 ha generato un GGR (ricavo lordo dal gioco) di 454,1 milioni di euro, con un incremento del 13,9% rispetto all’anno precedente.

A trainare questo slancio è soprattutto il segmento dei casinò online, che nel trimestre ha raggiunto un GGR di 247,7 milioni di euro, segnando una crescita del 21,7%. Anche l’attività dei giocatori rimane su livelli elevati: nel primo trimestre del 2026, la Spagna ha registrato una media di quasi 1,9 milioni di conti di gioco online attivi al mese.

I grandi operatori vedono ancora margini di crescita; ne è un esempio l’ingresso di Betano nel mercato spagnolo, avvenuto a giugno 2026 nell’ambito della sua continua espansione in Europa. In sintesi la Spagna è un mercato interessante perché offre una combinazione che gli operatori raramente riscontrano in un mercato già consolidato: dimensioni significative affiancate da una costante crescita del settore online.

Tuttavia, il quadro normativo è in continua evoluzione. Sono al vaglio ulteriori restrizioni in materia di pubblicità e promozioni, mentre dal 25 marzo 2027 entrerà in vigore un nuovo sistema unificato per i limiti di deposito. Per gli operatori, la sfida consisterà nel bilanciare questo contesto normativo in mutamento con un mercato digitale che continua a espandersi.

ITALIA: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ, MA A CARO PREZZO

Le dimensioni non sono tutto, ma nel caso dell’Italia contano eccome. L’Italia si affaccia al 2027 come uno dei maggiori mercati del gioco in Europa, con un settore online in continua espansione, parallelamente a una profonda ristrutturazione del regime delle concessioni. L’Italia rappresenta uno dei più grandi mercati europei del gioco, con un GGR (Gross Gaming Revenue) di circa 21,7 miliardi di euro nel 2025.

Il segmento online è in costante crescita: il GGR digitale ha registrato un incremento dell’11,2%, raggiungendo i 5,45 miliardi di euro nel corso dell’anno. A seguito della recente ristrutturazione del mercato online, sono state assegnate 52 concessioni a 46 operatori, definendo così il panorama competitivo per i prossimi anni.

L’Italia è dunque un mercato interessante perché offre una combinazione rara nel panorama europeo: dimensioni già considerevoli e una crescita online che continua a viaggiare a doppia cifra. Tuttavia, questa opportunità comporta dei costi elevati. Con un costo di 7 milioni di euro per singola concessione e un aumento delle aliquote fiscali sul gioco online — che salgono al 24,5% per le scommesse sportive e al 25,5% per i giochi da casinò — gli operatori dovranno valutare se i potenziali rendimenti giustifichino gli oneri sempre più elevati necessari per operare nel Paese.

GERMANIA: LA REGOLAMENTAZIONE RIUSCIRÀ A SBLOCCARNE L’ENORME POTENZIALE?

L’opportunità in Germania non deriva dall’apertura di un nuovo mercato né da una rapida espansione dell’online, bensì dalla possibilità che un mercato già di notevoli dimensioni diventi commercialmente più accessibile per gli operatori in possesso di regolare licenza. La domanda, di certo, non è un problema: nel 2025, il volume delle giocate online per i prodotti monitorati dalla GGL (l’autorità federale tedesca per il gioco d’azzardo) ha raggiunto gli 11,56 miliardi di euro.

Tuttavia, la canalizzazione — ovvero la capacità di convogliare gli utenti verso il mercato legale — rimane una sfida aperta. Uno studio commissionato dall’autorità di regolamentazione nel 2024 ha stimato che il 77% delle attività di gioco d’azzardo online è confluito verso operatori dotati di licenza, lasciando quasi un quarto del mercato al di fuori del circuito regolamentato.

L’opportunità in Germania non risiede nella creazione di nuova domanda, bensì nella possibilità che le modifiche normative rendano il mercato regolamentato più attrattivo, consentendo agli operatori di intercettare una quota maggiore delle attività di gioco d’azzardo già esistenti.

DANIMARCA: UN MERCATO MATURO CON ANCORA MARGINI DI CRESCITA

Sebbene la Danimarca sia uno dei mercati del gioco regolamentati più consolidati in Europa, i dati recenti indicano che vi è ancora spazio per un’ulteriore crescita nel settore digitale. Nel 2025, i casinò online sono diventati, per la prima volta, il principale segmento del gioco in Danimarca, generando 4,31 miliardi di DKK in termini di ricavi lordi (GGR) e superando le lotterie gestite in regime di monopolio.

Il mercato danese è inoltre sempre più orientato al digitale: nel 2025, il 73% delle attività di gioco si è svolto online, in crescita rispetto al 70% dell’anno precedente. Questo slancio è proseguito nel 2026: a luglio, i ricavi lordi (GGR) dei casinò online hanno registrato un incremento del 22% su base annua, accompagnati da una crescita del 21,3% nel settore delle scommesse. A differenza dei mercati di nuova apertura inclusi in questo elenco, la Danimarca dispone già di un solido quadro normativo per gli operatori privati ​​di scommesse e casinò online, che coniuga accessibilità e una costante espansione digitale.

Il caso danese è interessante perché dimostra che, per cogliere opportunità, non è sempre necessario un radicale stravolgimento del quadro normativo. La Danimarca unisce un mercato regolamentato ben consolidato a una base di giocatori fortemente digitalizzata e a una crescita costante del settore online; ciò la rende una proposta di grande interesse per gli operatori che guardano ai mercati europei già maturi.

PORTOGALLO: UN MERCATO CONSOLIDATO IN CONTINUA CRESCITA

Il Portogallo è un altro mercato in cui le opportunità non derivano tanto da cambiamenti normativi, quanto piuttosto da una crescita costante del settore online e da un sistema di licenze ben avviato, aperto agli operatori privati. Nel 2026, il Portogallo ha registrato una crescita sostenuta nel segmento online: nel primo trimestre il GGR (Gross Gaming Revenue – ricavo lordo dal gioco) è aumentato del 13,7% su base annua, raggiungendo i 323,7 milioni di euro, seguito da un’ulteriore crescita del 14,4% nel secondo trimestre.

I giochi online trainano gran parte di questa attività, rappresentando il 63,1% del GGR online nel primo trimestre del 2026, contro il 36,9% generato dalle scommesse sportive. Il Portogallo dispone già di un sistema di licenze consolidato, aperto agli operatori privati, senza dover attendere riforme future per l’apertura del mercato. Il mercato continua ad attrarre nuovi operatori: a luglio 2026, ad esempio, sono state concesse licenze a Retabet e Play Jogo.

Il Portogallo è un mercato d’interesse perché offre una prospettiva piuttosto chiara: un mercato regolamentato e consolidato, una crescita costante dell’online e la conferma che nuovi operatori continuano a fare il loro ingresso. Sebbene manchino le grandi riforme normative che stanno interessando Paesi come la Finlandia o l’Austria, la continua espansione digitale rende il Portogallo uno dei mercati consolidati più interessanti in Europa in vista del 2027.

MERCATO DEL GIOCO IN AUSTRIA: IL MONOPOLIO VOLGE FINALMENTE AL TERMINE?

La Finlandia potrebbe non essere l’unico mercato europeo in regime di monopolio a prepararsi a un cambiamento significativo nel 2027. L’Austria sta valutando riforme che potrebbero aprire il proprio mercato dei casinò online a una maggiore concorrenza da parte dei privati. Le riforme proposte dall’Austria potrebbero trasformare radicalmente il mercato online: il Ministero delle Finanze ha infatti ipotizzato una procedura di concessione aperta per il gioco d’azzardo online.

Il sistema proposto consentirebbe a più titolari di concessione di operare online, creando maggiori opportunità per gli operatori privati ​​in un mercato attualmente dominato da un’unica concessione federale per il gioco d’azzardo online. Il 2027 si configura come un anno particolarmente significativo, dato che l’attuale concessione federale per il gioco d’azzardo online scadrà il 30 settembre 2027.

Il quadro normativo proposto rappresenterebbe, pertanto, un cambiamento radicale nella struttura del mercato austriaco, trasformando potenzialmente un settore dei casinò online finora molto limitato in uno scenario più competitivo.

L’attrattiva dell’Austria è paragonabile a quella della Finlandia: si tratta di poter accedere a un mercato che, storicamente, ha offerto opportunità assai limitate agli operatori privati ​​di casinò online. A differenza della Finlandia, tuttavia, in Austria le riforme sono ancora in fase di iter legislativo; molti aspetti, dunque, devono ancora essere definiti. Ciononostante, qualora le modifiche proposte venissero approvate, il 2027 potrebbe segnare l’avvio di un mercato austriaco del gioco online decisamente più competitivo.

SBC SUMMIT: ALTRI MERCATI DA MENZIONARE

Naturalmente, sette mercati rappresentano solo una minima parte di ciò che sta accadendo in Europa. Vale la pena tenere d’occhio anche altri casi, tra cui:

Grecia: il mercato online greco continua a guadagnare slancio, con un GGR (ricavo lordo dal gioco) online in crescita dell’11,75% nel 2025, un dato che supera nettamente il +3,8% registrato nel settore del gioco fisico. Anche gli operatori internazionali hanno iniziato a mostrare interesse: Superbet, ad esempio, ha fatto il suo ingresso nel mercato nel 2026.

Irlanda: dopo anni di attesa, l’Irlanda sta entrando in una nuova era normativa. Nel febbraio 2026, la Gambling Regulatory Authority of Ireland ha iniziato ad accettare le domande per le nuove licenze di gioco online e fisico; l’implementazione graduale del nuovo quadro normativo rende il 2027 un anno cruciale per questo mercato.

Lituania: nel primo semestre del 2026, il gioco a distanza ha rappresentato circa il 78% dei ricavi totali del settore, con una crescita complessiva del GGR pari al 16,8%. La Lituania si conferma così uno dei mercati europei in cui la crescita digitale, pur senza clamori, è particolarmente significativa.

Francia: la base di utenti online continua a espandersi, raggiungendo i 4,2 milioni di giocatori unici (+7,7%) e i 6,1 milioni di giocatori online (+7,1%); tuttavia, il perdurare del divieto sui casinò online continua a limitare le opportunità di sviluppo.

SBC SUMMIT: OPPURTUNITA’ DIVERSE DA PAESE A PAESE

Le opportunità variano notevolmente da un mercato all’altro. Per alcuni, il 2027 porterà nuove licenze e una maggiore concorrenza da parte del settore privato. Per altri, il tema centrale sarà la continua crescita online, le riforme normative o la sfida di operare in un contesto sempre più competitivo. In ogni caso, nel 2027 l’Europa offrirà certamente molti spunti di discussione. E con l’SBC Summit Europe, che riunirà il settore ad Amsterdam dal 19 al 21 aprile, non mancheranno certo gli argomenti di cui parlare.

Sono attesi circa 8.000 partecipanti, tra cui oltre 3.000 rappresentanti di operatori in possesso di regolare licenza. A loro si uniranno autorità di regolamentazione, responsabili politici, associazioni di categoria, esperti legali, fornitori, affiliati, investitori e rappresentanti dei media. Panoramica sui partecipanti all’Sbc Summit Europe.

L’Sbc Summit Europe è il luogo in cui le figure che gestiscono, regolamentano e sviluppano i mercati regolamentati si incontrano di persona. Le autorità di regolamentazione e i responsabili politici partecipano direttamente al dibattito insieme agli operatori autorizzati, che costituiscono il cuore dell’evento, con oltre 3.000 rappresentanti attesi. Il networking è una priorità tanto quanto l’approfondimento professionale: il programma è infatti concepito per trasformare le analisi in conversazioni, relazioni e risultati commerciali che sarebbero difficili da ottenere altrimenti. Grazie alle partnership con IAGR e IMGL, oltre ai rapporti consolidati con enti regolatori e associazioni di settore, l’evento porterà ad Amsterdam rappresentanti delle autorità di gioco provenienti da tutta Europa.

GLI ARGOMENTI TRATTATI

Tra gli argomenti approfonditi, canalizzazione e concorrenza del mercato nero, tassazione, restrizioni alla pubblicità, tutela dei giocatori e sostenibilità economica del gioco, licenze e conformità normativa, nonché l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Il programma tratterà inoltre tecnologie per la conformità, sistemi di pagamento, piattaforme e dati per le scommesse sportive, casinò, marketing ed evoluzione del comportamento dei giocatori. Consulta l’agenda della conferenza SBC Summit.