Malta, la Mga ammorbidisce la riforma delle Recognition Notice per le società con licenza estera

Dopo le critiche del settore niente modello standard di parere legale, depositi comunicati per fasce e meno obblighi per il B2B.

La Malta Gaming Authority fa un passo indietro sulla stretta annunciata per le società che operano sull’isola con licenze rilasciate da altri regolatori. Dopo le osservazioni arrivate dall’industria, l’autorità maltese ha ridimensionato le modifiche previste al quadro delle Recognition Notice, il regime che consente a operatori B2C e fornitori B2B con sede a Malta di lavorare sulla base di una licenza di un altro Paese dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, oppure di giurisdizioni con regole antiriciclaggio equivalenti, senza dover ottenere una concessione della Mga.

La revisione era stata avviata con una consultazione mirata pubblicata il 29 aprile 2026. Alla base c’era la valutazione nazionale dei rischi del 2023, che aveva classificato come medio alto il rischio residuo di riciclaggio legato a questo regime. Nel documento di riscontro alla consultazione, datato 26 ottobre, l’autorità ha però rivisto diversi punti della proposta iniziale. Salta il modello standardizzato di parere legale che le società avrebbero dovuto presentare, mentre al posto dell’organigramma societario completo verranno richiesti soltanto i dati dei titolari effettivi. Anche le informazioni sui depositi saranno raccolte per fasce predefinite e non più come importi esatti, i metodi di pagamento verranno raggruppati per categorie e i fornitori B2B saranno esentati da buona parte dei nuovi adempimenti.

“Il quadro definitivo adotterà quindi un approccio più differenziato tra i titolari di Recognition Notice B2B e B2C, darà maggiore rilievo a un confronto basato sul rischio e si affiderà a una raccolta di informazioni mirata, a sostegno di obiettivi regolamentari, di policy e di valutazione del rischio chiaramente definiti”, ha spiegato l’autorità.

Nel corso della consultazione alcuni operatori avevano messo in dubbio che la Mga disponga dei poteri necessari per richiedere determinate informazioni, e lo stesso regolatore avrebbe riconosciuto che alcune parti del quadro normativo potrebbero dover essere modificate. Secondo quanto riportato, la raccolta dei dati presso i titolari B2C dovrebbe partire nel corso del 2026 e riguardare il periodo di rendicontazione 2025.