Un panel con ospiti Danilo Di Tota di DT9 e il giornalista Fabrizio Romano analizza l legame tra il gioco, i media, la tecnologia e la conformità normativa.
Roma – Si è parlato di innovazione, cambiamenti e soprattutto di collaborazione nel panel “Il potere dei media, la tecnologia e la conformità normativa che plasmano il settore del gioco in Italia”. Sullo stage numero 5 di SiGMA World, in agenda alla fiera di Roma fino al 5 novembre, due figure molto diverse tra loro ma con un background per certi versi comune. Parliamo del noto giornalista sportivo Fabrizio Romano e di Danilo di Tota, Founder & Ceo di DT9 Group, in un panel che per l’occasione è stato moderato da Vittorio Mele, Cco di DT9 Group.
L’intervista è cominciando parlando delle origini comuni, dal momento che entrambi condividono le origini napoletane. Subito Romano ha evidenziato l’importanza del digitale, strumento fondamentale che bisogna saper “utilizzare nei modi e tempi giusti perché offre l’opportunità di cambiare il ritmo delle notizie con i social che hanno fatto il resto nella velocità di diffusione. Tuttavia il rischio è quello di voler andare troppo veloce e a proposito non bisogna dimenticare di verificare e soprattutto la qualità”.
Danilo Di Tota ha invece raccontato la sua esperienza sottolineando che da subito ha creduto nell’online: “Penso che ci sia un momento di transizione e mi ricordo agli albori della creazione dell’azienda, quando mi sono posto nei confronti del mondo delle affiliazioni come servizi, creando un network di affiliati per dare servizi di vario. La tecnologia è per noi fondamentale per riuscire a dirigere nel migliore dei modi il nostro traffico. Notiamo un’evoluzione enorme nell’Igaming e DT9 ha avuto sempre la capacità di essere sempre al passo e di averla anche anticipata.
Romano è poi tornato sui cambiamenti del digitale spiegando che “sono costanti e bisogna essere molto recettivi. Io ad esempio mi occupo di calcio ma ogni singola piattaforma ha il suo linguaggio e le sue modalità. Per questo è necessario essere costantemente aggiornati”. Di Tota ha invece analizzato il Decreto Dignità aggiungendo che per DT9 “è stato una grande opportunità di avere grandi contenuti riuscendo a sfruttarlo in modo positivo. Il decreto ha fatto migliorare il livello dei contenuti che offrivamo e penso che la compliance e la regolamentazione siano delle grandi opportunità per lavorare meglio.”
Anche Romano è tornato sul tema della compliance spiegando che “è cruciale. Per noi è infatti fondamentale affidarsi a chi si occupa su questo aspetto perché camminiamo sempre su un filo sottilissimo ed è molto importante rispettare tutte le regole. È lo stesso approccio che si ha con le notizie per poter portare un’informazione di qualità con dei partner che integrano alla perfezione il brand”.
Di Tota ha preso poi la parola spiegando che “in questa industria il primo aggettivo che mi viene in mente è la legalità, o meglio ancora la lealtà nel gestire un mondo enorme, riuscire a creare trasparenza in un mondo complesso come l’Igaming. Penso che la responsabilità di gestire delle masse di persone così interessate sia fondamentale e per questo serve creare un ecosistema sano dove avere più prodotti all’interno”.
Il panel si è concluso con un ultimo intervento di Romano rivolto alle nuove generazioni che si approcciano al mondo del giornalismo: “Dico sempre ai ragazzi che sognano di fare questo lavoro che non bisogna mai dimenticarsi l’aspetto tradizionale, ricordandosi che prima si stava in mezzo alla strada a conoscere persone, dove si imparava il rispetto e le dinamiche del lavoro. Bisogna sempre partire dalla qualità perché senza quella si dura poco”.







