I regolatori del Nevada hanno approvato una sanzione da 7,2 milioni di dollari a carico del Venetian per carenze nei controlli antiriciclaggio, riaprendo il dibattito sulle responsabilità della precedente proprietà Las Vegas Sands.
La Nevada Gaming Commission ha ratificato la penalità nei confronti del casinò di Las Vegas, attualmente controllato da Apollo Global Management, il fondo di investimento che ha rilevato la struttura dalle mani di Las Vegas Sands. La sanzione riguarda violazioni delle normative sul contrasto al riciclaggio di denaro (AML) verificatesi nella gestione del complesso.
Durante l’audizione, gli attuali vertici del Venetian hanno accettato la penalità, pur cercando di ridimensionare il peso delle proprie responsabilità dirette rispetto a quelle della gestione precedente targata Sands. La vicenda pone quindi l’accento sul livello di colpevolezza che può essere attribuito alla vecchia proprietà rispetto ai nuovi gestori, un nodo che i regolatori del Nevada hanno dovuto affrontare nel definire l’entità della sanzione.
Il caso si inserisce nel filone dei controlli sempre più stringenti che le autorità di gioco statunitensi stanno applicando alle procedure antiriciclaggio dei grandi casinò, un tema che negli ultimi anni ha coinvolto diversi operatori di Las Vegas.
La decisione della Nevada Gaming Commission chiude un capitolo del procedimento, ma il dibattito sulla ripartizione delle responsabilità tra vecchia e nuova proprietà resta un precedente rilevante per i futuri passaggi di gestione degli asset del gioco d’azzardo negli Stati Uniti.
Foto: Stephen Leonardi / Pexels







