Antiriciclaggio e responsabilità sociale, in Uk multa da 609mila sterline a QuinnBet

Pierce (Uk Gambling Commission): “Questo caso evidenzia le gravi conseguenze del fare affidamento su sistemi e controlli incapaci di identificare e rispondere con sufficiente rapidità agli indicatori di rischio e di criminalità finanziaria”.

 

QuinnBet (Gibraltar) Limited, che gestisce il sito quinnbet.com, dovrà versare 609.104 sterline dopo che un’indagine della Uk Gambling Commission ha rilevato carenze in materia di antiriciclaggio e responsabilità sociale.

Le carenze nell’ambito della responsabilità sociale hanno riguardato l’adozione di una procedura manuale che consentiva agli utenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni di superare i limiti di deposito fissati dall’operatore; controlli inefficaci che hanno impedito di rilevare e segnalare i segnali di potenziale disturbo da gioco d’azzardo e che non sempre hanno segnalato tempestivamente gli indicatori di rischio per un intervento manuale o per processi automatizzati; la mancata verifica effettiva della vulnerabilità finanziaria di base per tutti i clienti che raggiungevano la soglia rilevante.

Quanto all’antiriciclaggio, invece, è stata rilevata l’adozione di controlli insufficienti per agire tempestivamente nell’identificare e mitigare il rischio posto da clienti che mostravano volumi di spesa sproporzionati; la presenza di controlli insufficienti a garantire che le segnalazioni di operazioni sospette venissero inviate nel più breve tempo possibile una volta raggiunta la soglia di sospetto.

John Pierce, director of enforcement della Commissione, ha dichiarato: “Questo caso evidenzia le gravi conseguenze del fare affidamento su sistemi e controlli incapaci di identificare e rispondere con sufficiente rapidità agli indicatori di rischio e di criminalità finanziaria. Ci aspettiamo che gli operatori garantiscano che le proprie misure di salvaguardia siano efficaci all’atto pratico, così da tutelare i consumatori e tenere il crimine fuori dal settore del gioco. In questo caso, l’operatore ha riconosciuto le criticità e si è attivato immediatamente per apportare significativi miglioramenti ai propri sistemi e controlli. Ciò ha incluso il rafforzamento delle politiche e delle procedure antiriciclaggio e il miglioramento delle modalità di identificazione e risposta agli indicatori di rischio. Ci aspettiamo che gli operatori facciano tesoro di questo caso”.

 

Foto di Chris Lawton da Unsplash