Scommesse truccate nell’eBasketball, l’Esic squalifica per cinque anni Shammah Kakande

La Commissione per l’integrità degli esport ha accertato un sottendimento deliberato in una gara H2Hggl: stop fino al 2031.

L’Esports Integrity Commission (Esic) ha inflitto una squalifica di cinque anni a Shammah “Anonymous” Kakande, riconosciuto responsabile di aver deliberatamente sottoperformato e di aver improprio influenzato l’esito di un incontro di eBasketball disputato nell’ambito del circuito H2Hggl. La decisione finale, conferma la violazione dell’articolo 2.1.1 del codice anticorruzione dell’organismo, la disposizione che vieta di alterare, condizionare o comunque influenzare in modo improprio qualsiasi aspetto di una gara. La sanzione decorre dal 17 settembre 2026 e resterà in vigore fino al 16 settembre 2031.

Il caso riguarda la partita giocata il 16 marzo, in cui il giocatore, alla guida della franchigia Oklahoma City, avrebbe ceduto il controllo di Boston, uscito vincitore per 60-58. Secondo quanto ricostruito dall’Esic, l’esame degli elementi raccolti, tra cui i dati di gioco e di identificazione forniti da H2Hggl, una revisione interna della piattaforma, un’analisi indipendente delle sessioni di gioco e le informazioni sui flussi di scommesse, avrebbe evidenziato una serie di scelte tattiche anomale nel terzo e nel quarto quarto, oltre che nei tempi supplementari, tali da compromettere ripetutamente possesso palla e occasioni offensive e difensive favorevoli. Questo andamento sarebbe stato accompagnato da una concentrazione di scommesse in tempo reale sulla vittoria di Boston, con indicatori considerati compatibili con un’attività coordinata.

Come precisato nel comunicato dell’organismo, la violazione contestata non richiederebbe la prova che il giocatore abbia personalmente piazzato una scommessa o ricevuto un pagamento illecito, essendo sufficiente la dimostrazione del comportamento di gioco deliberatamente alterato. L’iter disciplinare era stato avviato con la notifica di addebito dell’8 agosto, cui il giocatore avrebbe replicato negando le accuse e sollevando eccezioni di natura procedurale e di competenza. Dopo un’ulteriore fase di controdeduzioni conclusasi il 18 agosto, non sarebbe pervenuta alcuna risposta definitiva entro i termini stabiliti, circostanza che l’Esic precisa di non aver comunque considerato come prova autonoma della violazione né come elemento aggravante.

Nella determinazione della sanzione, fissata in base agli articoli 6.1 e 6.2 del codice, l’organismo avrebbe tenuto conto sia della gravità della condotta sia del fatto che la contestazione riguardasse un unico incontro, che non fosse stato dimostrato alcun pagamento o scommessa personale e che non risultassero precedenti disciplinari a carico del giocatore. Non sono state applicate sanzioni pecuniarie né oneri processuali, e non è stato riconosciuto alcun credito per periodi di sospensione cautelare, non essendo stata disposta in questo caso una misura di questo tipo. La squalifica si estende a tutti i tornei e le attività organizzate, riconosciute o supportate dall’ESIC o dai suoi membri, precludendo al giocatore qualsiasi ruolo, anche di supporto o gestionale, per l’intera durata del provvedimento.