Il fornitore svedese aderisce al Docv e lamenta un tasso di canalizzazione in Germania tra il 30 e il 50 per cento secondo le stime del settore.
Play’n GO ha annunciato l’adesione al Deutscher Online Casinoverband (Docv), l’associazione che rappresenta il comparto dei casinò online regolamentati in Germania. Il gruppo svedese, tra i principali fornitori di contenuti per il casinò, punta così a rafforzare il dialogo con istituzioni, autorità di regolamentazione e altri attori del mercato tedesco. L’ingresso, si legge nella comunicazione diffusa oggi dalla società, è stato approvato all’unanimità dai membri dell’associazione.
A rappresentare l’azienda nei lavori del Docvsarà Melanie Hainzer, Market Owner Dach di Play’n GO. L’associazione, nata per promuovere una regolamentazione sostenibile, condizioni di concorrenza eque, la tutela dei giocatori e lo sviluppo di un mercato legale del gioco online in Germania, rappresenta i propri associati davanti ad autorità e organi legislativi, sostiene condizioni fiscali e competitive equilibrate e diffonde informazioni sull’evoluzione economica, sociale e giuridica del comparto. Tra le finalità statutarie figurano anche la ricerca sui danni legati al gioco e la collaborazione con le realtà impegnate nella prevenzione delle dipendenze e nella protezione dei minori.
Il tema centrale, secondo quanto riferito dalla società, è quello della canalizzazione, cioè la capacità del mercato con licenza di intercettare la domanda di gioco che altrimenti si sposta verso operatori non autorizzati. Magnus Olsson, Chief Commercial Officer di Play’n GO, ha osservato che la Germania dovrebbe essere uno dei grandi mercati regolamentati europei, ma che oggi la situazione commerciale “non è abbastanza buona”. Gli operatori con licenza, ha spiegato, si trovano a competere con soggetti illegali che non versano le stesse imposte, non rispettano le stesse regole e non garantiscono gli stessi standard di tutela.
Olsson ha poi richiamato la distanza tra le valutazioni sul fenomeno: le stime dell’industria collocano la canalizzazione tra il 30 e il 50 per cento, mentre la posizione ufficiale indica valori sensibilmente più alti. “Qualunque sia la cifra che si accetta, troppa attività avviene fuori dal mercato regolamentato”, ha dichiarato il manager, aggiungendo che una regolamentazione efficace deve proteggere i giocatori ma anche creare un’offerta legale che gli utenti scelgano davvero. Se le norme rendono l’offerta autorizzata sensibilmente meno attraente mentre i siti illegali restano facilmente raggiungibili, ha avvertito, si rischia di spingere i clienti nella direzione sbagliata.
Olsson ha ricordato che Play’n GO ha compiuto scelte di lungo periodo a sostegno del mercato regolato, tra cui la rinuncia a un volume consistente di attività non autorizzata. Ora, ha concluso, la priorità comune è migliorare la canalizzazione, contrastare il mercato nero e offrire agli operatori responsabili e con licenza una possibilità concreta di competere.
Sulla stessa linea Shawn Fluharty, Head of Government Affairs dell’azienda, secondo cui un’associazione di categoria non può ridursi a un logo sul sito di un socio o a un luogo in cui il settore dialoga solo con se stesso. Il suo compito, ha sostenuto, è aggregare imprese credibili attorno a obiettivi chiari, portare dati e soluzioni pratiche ai decisori politici e far sì che la regolamentazione funzioni nella realtà come sulla carta. Per Fluharty il criterio per valutare l’efficacia dell’attività di advocacy non è se il settore venga ascoltato, ma se contribuisca a produrre risultati migliori: in Germania, ha spiegato, questo significa maggiore canalizzazione, azioni concrete contro gli operatori illegali, concorrenza leale per chi ha la licenza e norme che tutelino i giocatori senza spingerli verso il mercato nero. Nessuna singola azienda, autorità o associazione, ha aggiunto, può raggiungere questi obiettivi da sola.
Hainzer ha infine dichiarato di vedere “un’opportunità concreta” per costruire un mercato regolamentato tedesco più solido e sostenibile. Play’n GO, ha spiegato, porterà la prospettiva di un fornitore attivo in molte giurisdizioni regolamentate, ma intende anche ascoltare e contribuire a soluzioni pratiche, nella convinzione che le sfide del mercato tedesco non possano essere risolte da una sola parte della filiera.
Credit foto : playngo.com







