Allo stand europeo 82 aziende da 22 Paesi e 138 partecipanti, con i progetti sostenuti dal programma Media.
L’Unione europea rafforza la sua presenza nel mercato dei videogiochi e lo fa dalla vetrina più importante del settore. Creative Europe Media è tornato a Gamescom, l’evento che si presenta come la più grande fiera mondiale dei videogame e la principale piattaforma d’affari europea per l’industria, con un padiglione dedicato che ha ospitato 82 aziende selezionate provenienti da 22 Paesi, per un totale di 138 partecipanti.
A fare il punto è l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (Eacea), che gestisce il programma, in una nota pubblicata il 2 ottobre. Il padiglione è stato inaugurato con una serie di tavole rotonde incentrate su tre temi: come l’Europa possa sostenere la libertà artistica, la tutela dei consumatori e la competitività in un comparto in forte crescita. Lo stand ha offerto agli studi e agli sviluppatori europei un punto di incontro con editori internazionali, investitori e altri partner del settore.
Nel corso della manifestazione sono stati presentati numerosi titoli sostenuti dal programma, tra cui Cairn, Wilderings: The Lost Spring, Altered Alma, Angie Magica, SacriFire, Crownbreakers, When Sirens Fall Silent e Age Twisters. Ai Gamescom Awards 2026 Cairn ha ottenuto una nomination nella categoria “Best Gameplay”, mentre Age Twisters è stato riconosciuto nella categoria “Most Wholesome”. Accanto ai videogiochi veri e propri, lo spazio europeo ha messo in mostra anche iniziative di sistema finanziate da Media: Tracks, dedicata a nuove strade per l’innovazione e il coinvolgimento del pubblico nei contenuti interattivi, Corpus.Music, che lavora sui legami tra giochi, musica e creazione digitale, Blue Bottle, progetto legato alla scena indipendente europea, e GameSkills, concentrata su formazione e sviluppo delle competenze per le nuove generazioni di professionisti.
L’evento è servito anche a incontrare beneficiari attuali e potenziali e a mettere a fuoco alcune tendenze del settore, secondo la lettura dell’agenzia. Cresce l’interesse per la coproduzione internazionale e si diffondono modelli di finanziamento misti, mentre gli editori restano prudenti negli investimenti e diventa sempre più rilevante la tutela della proprietà intellettuale man mano che i progetti crescono.
La partecipazione a Gamescom si è inserita anche nelle iniziative per i 35 anni del programma Media, con una serie di vodcast registrati dal vivo con protagonisti del talento videoludico europeo e dedicati all’impatto del sostegno Ue sulle industrie creative. Sempre a Colonia, secondo quanto segnalato dalle istituzioni europee, ha preso parte alla manifestazione la vicepresidente esecutiva della Commissione Virkkunen, per sottolineare il valore dell’industria dei videogiochi.
Credit foto: .europa.eu







