Il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sottolinea “quanto il digitale moltiplica le occasioni di gioco e ne crea di nuove”. Nessuna norma “può bastare da sola senza una vera consapevolezza da costruire insieme”.
Ludopatia e responsabilità algoritmica al centro in un convegno del CorecomLombardia a Palazzo Pirelli. Un tema ovviamente caro all’ex deputato e commissario Agcom Massimiliano Capitanio, che pur non avendo potuto essere fisicamente all’evento meneghino è riuscito a offrire comunque un’importante e “urgente” riflessione con un videomessaggio.
“Basti pensare che nel 2025 il gioco d’azzardo in Italia ha superato i 165 miliardi di euro e che quasi due studenti minorenni su tre dichiarano di aver giocato almeno una volta nella loro vita”, commenta Capitanio che aggiunge: “È evidente, quindi, come occasioni di confronto come questa, che riuniscono istituzioni, media e operatori, abbiano un valore che va oltre la singola giornata e consentano di fare il punto su un tema anzitutto sociale”.
Nel breve videomessaggio, Capitanio non si è limitato a ricordare che Agcom vigila sul divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità e che ha recentemente adottato l’atto di indirizzo sul gioco responsabile, fissando criteri perché questa comunicazione resti uno strumento di tutela e non un modo per aggirare il divieto. “Ma al di là di regole e sanzioni, ho voluto sottolineare quanto il digitale moltiplica le occasioni di gioco e ne crea di nuove, dall’unboxing alle loot box nei videogiochi, senza dimenticare il trading speculativo – conclude -. Nessuna norma può bastare da sola senza una vera consapevolezza da costruire insieme, anche grazie al prezioso lavoro dei Corecom, nell’ambito del patentino digitale per aumentare la consapevolezza degli studenti sui rischi e le opportunità dell’online”.







