La discussione della proposta di legge Gadda sull’ippicoltura è nei programmi dei lavori di aprile alla Camera dei Deputati.
La data prevista per la discussione è a novembre. E’ quanto si legge nel calendario dei lavori alla Camera dei Deputati in merito alla Proposta di legge numero 329 – Disciplina dell’Ippicoltura presentata dalla deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda.
Il documento, presentato nell’ottobre del 2022, dopo aver avuto l’ok dalla Commissione Agricoltura era stato già segnato nel calendario lavori di aprile 2026 dell’Assemblea ma aveva subito un ulteriore slittamento. Ora è nell’agenda del mese di novembre, anche se manca una data vera e propria.
Come si legge nel testo la Pdl “si prefigge l’obiettivo di consentire, attraverso la definizione di un nuovo e adeguato contesto normativo, lo sviluppo e il rafforzamento della filiera degli equidi, con particolare riferimento all’allevamento dei cavalli“.
Si tratta di una proposta di legge snella, composta da soli tre articoli. L’articolo 1 definisce l’ambito di applicazione delle attività di ippicoltura, che possono essere svolte in forma individuale o associata.
Le attività di ippicoltura sono applicabili a tutti gli equidi e consistono in attività di gestione della riproduzione, della gestazione, della nascita, dello svezzamento e dell’allevamento svolte in forma imprenditoriale. Tali attività sono considerate agricole ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile e ad esse si applicano le disposizioni fiscali e previdenziali vigenti previste per il settore agricolo.
L’articolo 2 prevede la clausola di salvaguardia, stabilendo che le disposizioni della presente proposta di legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
L’articolo 3 prevede la clausola di copertura finanziaria per gli oneri derivanti dall’articolo 1 pari a 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022.







