San Marino, caso Giochi del Titano: i partiti di minoranza richiamano il governo

Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete hanno incontrato i Capitani Reggenti, Gerardo Giovagnoli e William Casali per denunciare quella che definiscono una gestione “opaca e autoreferenziale” della Repubblica di San Marino.

 

I partiti di minoranza Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete hanno incontrato i Capitani Reggenti, Gerardo Giovagnoli e William Casali, della Repubblica di San Marino, per denunciare una gestione “opaca e autoreferenziale”.

A riportare la notizia è stato Il Resto del Carlino, che ha rimarcato il focus sul dossier della Giochi del Titano, società partecipata al 100% dallo Stato e coinvolta dalla recente indagine congiunta tra la procura di Ravenna e il tribunale di San Marino su un presunto riciclaggio di denaro da ben 7,5 milioni di euro. L’operazione ha portato anche all’iscrizione di sette persone nel registro degli indagati.

Chiarezza e trasparenza

Le tre forza politiche chiedono chiarezza, ma soprattutto trasparenza a tutela di un asset economico molto rilevante per lo Stato.

Nicola Renzi di Repubblica Futura ha dichiarato: “Un’azienda pubblica di questa portata ha un valore strategico enorme. Non possiamo permetterci un altro scandalo, serve tutela per i lavoratori e totale trasparenza”. Emanuele Santi(Rete) ha ricordato come “già dal 2023 in Commissione Antimafia erano emerse situazioni gravi con audizioni dedicate, ma il governo non ha mosso un dito. Anzi, il recente decreto va nella direzione opposta rispetto a una maggiore cautela”.

Sulla stessa linea Gaetano Troina (Domani Motus Liberi): “L’impressione è che la maggioranza voglia gestire il Paese come una proprietà privata, relegando l’opposizione a semplice spettatrice”.