Fondazione Fair Forum 2026, le aziende: comunicazione, la leva trasformativa del gioco

I rappresentanti di Brightstar, Logico e Flutter sottolineano la strategicità di una corretta comunicazione sul gioco responsabile.

 

“Senza reputazione un’industria non ha futuro.” Ne è convinto Fabio Ventoruzzo, communications senior director di Flutter Southern Europe & Africa che nel suo intervento al Fondazione Fair Forum 2024 evidenzia che “la reputazione ha un vissuto razionale che si fonda sulla base di quanto si riesce a raccontare del settore. Alcune ricerche evidenziano cosa fa l’azienda ma non ragionano sul come: per questo il nostro settore ha oggi la difficoltà di raccontare razionalmente quello che facciamo, condizionato anche da un racconto distorto che viene dall’esterno. Tuttavia ci sono dei segnali positivi perché riusciamo a raccontare quello che facciamo a una fascia più ampia che esula dai soli giocatori. Qui torna il tema della comunicazione sul gioco responsabile che rappresenta la vera leva trasformativa del nostro settore e che allo stesso tempo può essere l’unico terreno condiviso utile a recuperare la reputazione. Per quanto riguarda giovani, invece, è fondamentale la giusta comunicazione dal momento che oggi l’online mette sotto gli occhi degli operatori il problema della prevenzione”.

Secondo Valérie Peano, legal Logico, “il ruolo della comunicazione con la norma di divieto è venuto a mancare con effetti paradossali. Ricordo quanto successo ai giocatori implicati nello scandalo del calcio scommesse che a suo tempo vennero visti come ludopatici, senza evidenziare il fatto che giocavano illegalmente. Con questo voglio sottolineare che la tutela del consumatore è fondamentale ed è un aspetto analizzato nel dettaglio da questa ricerca. Concludo dic endo che il ruolo associativo è importante perché può fare da coordinamento tra industria, istituzione, mondo politico e opinione pubblica”.

Da parte sua Victor Corcoran, presidente e amministratore delegato My Lotteries – Brightstar, osserva: “Lavoro in questo settore da tanto e sono convinto che per l’industria sia fondamentale lavorare insieme, soprattutto se si ha l’obiettivo di creare un sistema virtuoso. Spero dunque che fra qualche anno si possa vedere il frutto della ricerca e che l’opinione pubblica abbia migliorato la visione di questo settore. Queste linee guida aiutano l’industria ma oltre ad avere strumenti per prevedere il rischio, dobbiamo cambiare il modo in cui i nostri giocatori vedono i nostri prodotti”.

Al panel aziendale prende la parola anche Vincenzo Cuggino, segretario generale dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria: “Ascoltando il dibattito, mi rendo conto che stiamo parlando di una comunicazione che si pone su una linea di confine. Da un lato c’è il divieto assoluto di promozione del gioco, dall’altro l’intento di dare indicazioni sui rischi legati al gioco. Noi dal canto nostro facciamo nostre le regole e da ultimo le linee guida Agcom e stiamo preparando un regolamento per il gioco responsabile che diventerà parte integrante del nostro codice. Sarà fondamentale uno sforzo da parte di tutti per informare gli utenti e creare una comunicazione convincente”.