In una nuova notifica a Bruxelles, la Bulgaria spiega i motivi per cui punta a introdurre il divieto assoluto di pubblicità del gioco.
Dopo la notifica di nemmeno due settimane fa, la Bulgaria ha inviato a Bruxelles, per il consueto periodo trimestrale di stand still durante il quale gli stati membri o la Commissione europea stessa possono esprimere pareri od osservazioni, il parere che illustra le basi giuridiche del divieto di pubblicità dei giochi d’azzardo, e in particolare del divieto di pubblicità delle scommesse online, che si punta a introdurre nel Paese balcanico.
Il progetto di legge di modifica della legge sul gioco d’azzardo prevede il divieto di pubblicità dei giochi d’azzardo, comprese le scommesse online, e mira a limitare significativamente la presenza pubblicitaria delle attività di gioco d’azzardo nell’ambiente pubblico e digitale. Tale modifica deve essere considerata nel contesto del legittimo obiettivo di tutela della salute pubblica, prevenzione della ludopatia, limitazione dell’impatto del gioco d’azzardo sui minori e garanzia di un controllo efficace sull’offerta e la promozione dei giochi d’azzardo.
Questo obiettivo ha un significato pubblico autonomo e non può essere ridotto unicamente alla tutela degli interessi economici dei consumatori o alla consueta regolamentazione della comunicazione commerciale.
Il gioco d’azzardo, si legge nella notifica, è associato a un rischio particolarmente elevato di sviluppare dipendenza, perdere il controllo finanziario e subire conseguenze negative per la vita personale, familiare e sociale. La pubblicità accresce questi rischi attirando nuovi partecipanti, stimolando la partecipazione ripetuta e creando la percezione di facili vincite o del gioco d’azzardo come forma comune di intrattenimento e successo finanziario.
Queste caratteristiche sono essenziali per le scommesse online. A differenza dei giochi d’azzardo, il cui accesso richiede la presenza fisica in una sala giochi o in un casinò, i servizi di gioco d’azzardo online possono essere utilizzati in modo continuativo, da diversi dispositivi e senza contatto fisico diretto con l’operatore.
I messaggi pubblicitari raggiungono i consumatori attraverso siti web, social network, media elettronici e altri canali digitali, anche in situazioni in cui il consumatore non sta attivamente cercando informazioni sul gioco d’azzardo.
Pertanto, il divieto di pubblicità è uno strumento normativo autonomo per ridurre l’impatto dei servizi di gioco d’azzardo sulla società. La sua funzione non si limita a regolamentare le modalità di comunicazione degli operatori di gioco d’azzardo con i consumatori, ma comprende anche la prevenzione di comportamenti a rischio e la tutela delle persone vulnerabili, in particolare dei minori.
Esiste una necessità legittima e oggettivamente giustificata di adottare misure regolamentari mirate ed efficaci per proteggere la società dalle conseguenze negative del gioco d’azzardo, limitando la presenza sistematica di messaggi relativi al gioco d’azzardo nell’ambiente pubblico e digitale e prevenendo il loro impatto sugli atteggiamenti del pubblico, sui comportamenti dei consumatori e sui gruppi vulnerabili della popolazione.
La libera e diffusa diffusione della pubblicità del gioco d’azzardo crea i presupposti per la percezione del gioco d’azzardo come una forma di intrattenimento comune, socialmente accettabile e facilmente accessibile, creando al contempo i presupposti per sottovalutare i rischi finanziari, psicologici e sanitari inerenti al gioco d’azzardo.
Pertanto, il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo è uno strumento preventivo di fondamentale importanza pubblica, volto a ridurre gli incentivi alla partecipazione a giochi con rischio finanziario, a limitare la probabilità di sviluppare comportamenti di gioco problematici e a garantire una maggiore consapevolezza.
LE MOTIVAZIONI – Nella notifica la Bulgaria sintetizza le motivazioni del provvedimento: il progetto di legge di modifica e integrazione della legge sul gioco d’azzardo prevede il divieto di pubblicità dei giochi d’azzardo, comprese le scommesse online, e mira a limitare significativamente la presenza pubblicitaria delle attività di gioco d’azzardo nell’ambiente pubblico e digitale. Tale progetto deve essere considerato nel contesto del legittimo obiettivo di tutelare la salute pubblica, prevenire la ludopatia, limitare l’impatto del gioco d’azzardo sui minori e garantire un controllo efficace sull’offerta e la promozione dei giochi d’azzardo.
Esiste una legittima e oggettivamente giustificata necessità di adottare misure regolamentari urgenti ed efficaci per proteggere la società dalle conseguenze negative delle attività di gioco d’azzardo, limitando la presenza sistematica di messaggi relativi al gioco d’azzardo nell’ambiente pubblico e digitale e prevenendone l’impatto sull’opinione pubblica, sul comportamento dei consumatori e sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
Nel contesto della crescente influenza di Internet e dei social network sulla vita quotidiana dei giovani, la diffusione incontrollata di pubblicità sul gioco d’azzardo, anche attraverso influencer e personaggi online popolari, crea un rischio concreto che il gioco d’azzardo venga percepito come una via facilmente accessibile per ottenere profitti rapidi e successo finanziario. Questa tendenza richiede un’azione urgente, coerente ed efficace per limitare l’impatto dannoso di tali messaggi. La tutela dei giovani non può limitarsi ad avvertimenti e restrizioni formali: richiede una politica regolamentare chiara e categorica, che includa il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo in tutte le sue forme e canali di distribuzione.
Il parere viene espresso anche sull’adeguatezza del provvedimento al raggiungimento dell’obiettivo perseguito, affermando che la tutela dei minori riveste un’importanza fondamentale nella regolamentazione delle scommesse online e nel divieto della loro pubblicità, e dimostra che il diritto dell’Unione europea consente, in determinate circostanze, l’adozione di misure urgenti relative ai servizi della società dell’informazione secondo un regime procedurale speciale, quando ciò sia necessario per tutelare un interesse pubblico particolarmente rilevante.
I DATI BULGARI – Ai sensi della legge sul gioco d’azzardo, l’Agenzia delle Entrate gestisce un registro delle persone vulnerabili che ritengono di avere un problema di gioco d’azzardo. Alla fine di settembre 2026, nel registro risultavano iscritte 46.318 persone, di cui: 18.892 persone di età inferiore ai 24 anni, di cui 6.856 di età inferiore ai 20 anni; 17.910 persone hanno un’età compresa tra i 25 e i 30 anni.
I dati del registro mostrano chiaramente che i giovani sotto i 30 anni sono i soggetti più vulnerabili alla dipendenza dal gioco d’azzardo, con una quota relativa del 79,4% di tutte le persone iscritte al registro.
Le statistiche ufficiali delineano una tendenza preoccupante che richiede una risposta immediata e decisa: i giovani sono tra i gruppi più vulnerabili in termini di rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco d’azzardo. Il crescente ricorso al meccanismo di autoesclusione è un segnale serio della portata del problema e della necessità di adottare misure preventive per proteggere le giovani generazioni prima che il gioco d’azzardo diventi una dipendenza con conseguenze a lungo termine sulla vita personale, sociale e finanziaria.
Nel contesto della crescente influenza di Internet e dei social network sulla vita quotidiana dei giovani, la diffusione incontrollata di pubblicità sul gioco d’azzardo, anche attraverso influencer e personaggi online popolari, crea un rischio concreto di normalizzare il comportamento di gioco e di presentarlo come una via facilmente accessibile per ottenere profitti rapidi e successo finanziario. Questa tendenza richiede un’azione urgente, coerente ed efficace per limitare l’impatto dannoso di tali messaggi.
Il divieto di pubblicità delle scommesse online limiterà le opportunità per i minori di essere esposti a messaggi pubblicitari che presentano in modo manipolativo il gioco d’azzardo come un modo facile per vincere ingenti somme di denaro, senza rivelare sufficientemente i rischi reali di perdite, dipendenza e gravi conseguenze personali e familiari.
La tutela dei giovani non può limitarsi ad avvertimenti e restrizioni formali: richiede una politica regolamentare urgente e categorica, che includa il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo in tutte le sue forme e canali di distribuzione.
Nella nuova notifica si sottolinea inoltre la necessità di eliminare l’impatto dannoso della pubblicità e della promozione del gioco d’azzardo, degli operatori del settore e dei loro segni distintivi sulla società e in particolare sui giovani e altri gruppi vulnerabili.
E a chi ritiene che l’onere sia eccessivo rispetto allo scopo perseguito, nella notifica si risponde che queste caratteristiche sono essenziali per le scommesse online. A differenza del gioco d’azzardo, il cui accesso richiede la presenza fisica in una sala giochi o in un casinò, i servizi di gioco d’azzardo online possono essere utilizzati in modo continuativo, da diversi dispositivi e senza contatto fisico diretto.
I messaggi pubblicitari raggiungono i consumatori attraverso siti web, social network e media elettronici.
foto di Guillame Perigois su Unsplash







