Jalon Smith è il primo condannato nell’inchiesta che ruota intorno al basket universitario statunitense (Ncaa). Sono 39 i giocatori coinvolti nell’indagine condotta dall’Fbi.
Sei anni di carcere federale a cui si aggiungono tre anni di libertà vigilata e una multa di 1,1 milioni di dollari e una confisca di 75mila dollari. È la pena che dovrà scontare Jalon Smith trentenne di Charlotte, nella Carolina del Nord, uno degli intermediari coinvolti nello scandalo di partite truccate che ruota intorno al basket universitario statunitense (National Collegiate Athletic Association) Ncaa. Come riporta Card Player insieme ad altri giornali di settore, Smith si è dichiarato colpevole di quattro capi d’accusa: corruzione in competizioni sportive, associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica, frode telematica e possesso illegale di arma da fuoco da parte di un soggetto già condannato.
Il coinvolgimento di Smith nel piano è emerso a gennaio, dopo che gli investigatori hanno sostenuto che lui e diversi complici avrebbero truccato o tentato di truccare oltre 29 partite. Il procuratore federale Metcalf dopo la sentenza ha commentato che Jalon Smith aveva svolto “un ruolo centrale in questo meccanismo di manipolazione dei risultati, che ha compromesso l’integrità delle partite della Ncaa e dello sport del basket stesso”.
I GIOCATORI COINVOLTI NELLO SCANDALO
Numeri alla mano, il sistema di corruzione e manipolazione dei risultati ha coinvolto oltre 39 giocatori appartenenti a più di 17 diverse squadre di basket maschile della Division I della Ncaa. Secondo l’accusa, i soggetti coinvolti hanno truccato, o tentato di truccare, più di 29 partite della Ncaa, generando oltre 3 milioni di dollari in scommesse fraudolente e causando perdite economiche superiori a 1,1 milioni di dollari ai bookmaker in tutto il Paese.
Wayne A. Jacobs, agente speciale responsabile dell’ufficio dell’Fbi di Philadelphia a proposito ha dichiarato che “la sentenza di oggi lancia un messaggio chiaro: chi sfrutta gli atleti, professionisti o universitari che siano, per un tornaconto personale dovrà risponderne. Un comportamento del genere non danneggia soltanto i singoli atleti; mina l’integrità dello sport e la fiducia riposta nella lealtà della competizione.
SCANDALO NCAA IN USA: LE ALTRE CONDANNE IN ARRIVO
Nonostante il tribunale abbia emesso la sentenza nei suoi confronti prima che per il resto del gruppo, Smith non è stato l’unico individuo coinvolto nel piano: tra gli altri soggetti coinvolti figurano: Marves Fairley, 40 anni, di Carson (Mississippi); Shane Hennen, 40 anni, di Las Vegas e Philadelphia; Antonio Blakeney, 29 anni, di Kissimmee (Florida); Roderick Winkler, 31 anni, di Little Rock (Arkansas); e Alberto Laureano, 24 anni, del Bronx (New York).
Secondo quanto riferito dall’Fbi, tra gli atenei i cui giocatori sono stati coinvolti nell’operazione figurano Abilene Christian, Alabama State, Buffalo, DePaul, Eastern Michigan, Fordham, Kennesaw State, La Salle, Robert Morris, Southern Miss, Tulane e diversi altri. Fairley e Smith sono stati gli unici a dichiararsi colpevoli di reati legati alle scommesse.
Non è chiaro però se le altre persone coinvolte affronteranno un processo o se accetteranno un accordo simile a quello di Smith. Essendo stato uno degli organizzatori dell’operazione, è probabile che il tribunale abbia inflitto a Smith una pena più severa rispetto a quella che potrebbero ricevere gli altri membri dell’organizzazione.







