Mozione in Comune di Grosseto sul gioco: i consiglieri Cerboni e Gabbrielli chiedono intervento sia a livello nazionale che comunale.
Mozione sul gioco a doppia firma, quella presentata al consiglio comunale di Grosseto dai consiglieri Giacomo Cerboni (Gruppo Misto Minoranza) e Amedeo Gabbrielli (Noi moderati). L’iniziativa punta su un duplice fronte, nazionale e locale.
La mozione impegna il sindaco e la giunta ad “aderire simbolicamente e sostenere le istanze dell’appello promosso dalla società civile, facendosi portavoce presso il Governo e il Parlamento della gravità del fenomeno” ma anche a “promuovere presso gli organi governativi e regionali competenti la revisione e la stretta sulle concessionarie e sull’offerta pubblica e privata di gioco d’azzardo; il divieto effettivo e stringente della pubblicità, diretta e indiretta, dei giochi con vincita in denaro; il potenziamento delle risorse destinate ai servizi per le dipendenze (SerD) e ai servizi sociali territoriali”.
Sul fronte locale, si chiede di attuare e rafforzare sul territorio comunale di Grosseto: “Regolamenti comunali idonei a limitare gli orari di funzionamento delle apparecchiature da gioco e il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili (scuole, centri giovanili, luoghi di culto, strutture sanitarie); campagne di prevenzione, informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, con particolare attenzione alle scuole secondarie e ai centri anziani; iniziative di supporto e marchi di merito (es. bollino ‘No Slot’) per gli esercizi commerciali che scelgono di non installare od omettere apparecchi da gioco“.
”I Comuni sono in prima linea – affermano Cerboni e Gabbrielli –. Abbiamo il dovere morale e istituzionale di proteggere i cittadini più vulnerabili, prevenire il dissesto economico delle famiglie e tutelare il benessere della comunità”.
foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Grosseto







