Cdm, via libera alla legge di Bilancio, Meloni: ‘700 milioni di euro dai giochi’

Il consiglio dei ministri approva il disegno di legge di Bilancio per il prossimo anno: atteso un contributo dai giochi di 700 milioni di euro, nelle parole della premier Giorgia Meloni.

 

Ci sono anche i giochi tra i settori chiamati a contribuire alla copertura delle misure contenute nel disegno di legge di Bilancio per il 2027. Ne fa esplicito riferimento la premier Giorgia Meloni, illustrando in conferenza stampa i contenuti della Manovra appena approvata dal consiglio dei ministri: “Settecento milioni di euro arriveranno dai giochi. In un momento complesso a chi ha meno problemi viene chiesto di dare una mano nel limite delle proprie possibilità”, ha affermato riferendosi non solo ai giochi, ma anche ai settori finanziario, assicurativo ed energetico.

Nella sua riunione pomeridiana, oggi 28 ottobre il consiglio dei ministri ha infatti approvato il disegno di legge su “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029”.

Forte ovviamente l’attesa dell’Italia intera per conoscere nel dettaglio cosa è previsto nel disegno di legge, che “vale” circa 26 miliardi di euro,  che dovrà ora essere esaminato dai due rami del Parlamento per essere approvato entro fine anno ed entrare in vigore dal primo gennaio del 2027. E ovviamente, anche gli operatori di gioco attendono di sapere quali saranno le misure che li riguarderanno, nell’ambito della cifra complessiva annunciata dalla premier e dunque più bassa rispetto a quelle che circolavano nelle ultime anticipazioni e indiscrezioni, ossia tra gli 800 milioni e il miliardo di euro.

In attesa di conoscere il testo definitivo che sarà trasmesso alle Camere, pare certo che le due leve principali per reperire nuove entrate dal gioco sono il prelievo sugli apparecchi e le condizioni economiche delle proroghe, ma restano aperti anche il futuro della concessione del Gratta e Vinci e l’eventuale intervento sul gioco online.

Per quanto riguarda slot e Vlt, intenzione del Governo è di intervenire  sul prelievo erariale unico, con ipotesi al vaglio in attesa appunto della scelta compiuta dal Governo: innalzamento di un punto percentuale, invarianza oppure aumento ma accompagnato dalla riduzione del payout.

L’altro capitolo riguarda le concessioni retail in scadenza per scommesse, apparecchi slot e Vlt e bingo: il loro costo, che potrebbe essere più caro delle precedenti proroghe e anche la durata, che potrebbe essere di tre anni.

Ma tra i temi oggetto di discussione tra Mef, Adm e Governo c’è anche il destino della concessione del Gratta e Vinci, in scadenza a settembre 2028. Le opzioni sono due: avviare la gara o prorogare l’attuale affidamento, ma si è anche valutato di inserire anche le lotterie istantanee tra le concessioni prorogate per tre anni. In cambio il concessionario pagherebbe un importo commisurato alla base d’asta della futura gara. Per quella base d’asta i tecnici avrebbero indicato tre valori diversi: dalla scelta dipenderà quanto la concessione contribuirà alle entrate della Manovra.

Sul gioco online circolano indiscrezioni su possibili interventi. Il punto di riferimento resta il principio dell’invarianza fiscale richiamato nel quadro delle nuove concessioni: ogni modifica dovrà essere compatibile con questo vincolo. Le indicazioni disponibili parlano comunque di ritocchi di portata limitata, dalla natura ancora non definita e come ogni anno solo dal testo definitivo si conosceranno le scelte operate, in attesa ovviamente dell’avvio del confronto parlamentare su questo e su tutti gli atri temi della Manovra.

Intanto, in conferenza stampa prende la parola anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “Questa è una manovra di bilancio seria e conferma il lavoro fatto in questi anni. Sono molto soddisfatto di continuare a garantire la sicurezza della finanze pubbliche”.