Bologna, falsa residenza a Malta di un poker pro: evasione fiscale su vincite per 1,3 milioni

La Guardia di Finanza di Bologna scopre la residenza fittizia a Malta di un noto giocatore di poker di fatto resindente nell’hinterland della città. Contestati 1,3 milioni di euro in vincite sottratte a tassazione.

Un trasferimento di residenza fittizio finalizzato a sottrarre i proventi della propria attività di giocatore di poker professionista: è il bilancio di un’indagine svolta dai militari di Bologna a tutela della corretta tassazione dei redditi conseguiti dai cosiddetti “lavoratori sportivi”, figura introdotta dalla recente riforma dello sport, in un territorio — quello dell’Emilia-Romagna — che si conferma tra le principali “Sport Valley” italiane.

I militari hanno quindi esteso gli accertamenti nei confronti di un noto giocatore di poker professionista, finito nel mirino delle Fiamme Gialle. Secondo la ricostruzione condotta dalle forze dell’ordine, il player professionista aveva trasferito la propria residenza a Malta iscrivendosi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’estero (Aire).

Tuttavia, le indagini hanno accertato come il trasferimento fosse fittizio e finalizzato a sottrarre dalla tassazione italiana i proventi dell’attività sportiva, svolta in forma abituale e professionale. In particolare, è emerso che il poker pro viveva stabilmente in un’abitazione situata nell’hinterland bolognese e manteneva in Italia i propri legami familiari.

Inoltre, come evidenziato anche dai tabulati telefonici acquisiti, operava su rapporti bancari nazionali alimentati da sistematici flussi di denaro provenienti dall’estero, mantenendo il proprio domicilio fiscale nel territorio dello Stato per la maggior parte del periodo d’imposta e superando la soglia dei 183 giorni prevista dalla legge.

Al termine degli accertamenti, il giocatore è stato considerato fiscalmente residente in Italia e, pertanto, tenuto a dichiarare i redditi nel nostro Paese. La ricostruzione ha consentito di recuperare a tassazione oltre 1,3 milioni di euro di vincite conseguite presso case da gioco situate al di fuori dell’Unione Europea. Inoltre, il giocatore è stato segnalato alla Procura di Bologna per il reato di omessa dichiarazione dei redditi.