SiGMA World 2026, Farrugia: ‘Regolamentazione fondamentale per la crescita del settore’

Heathcliff Farrugia, Chief international Relations Officer di SiGMA, evidenzia la visione del prossimo evento in agenda nella città eterna dal 2 al 5 novembre.

L’industria del gaming si dà appuntamento nella città eterna con la seconda edizione di SiGMA World Roma che si svolgerà dal 2 al 5 Novembre presso la Fiera di Roma. Tante le tematiche al centro di queste tre giornate dense di appuntamenti che richiameranno operatori, stakeholders ed esperti dell’intero comparto. Si parlerà di tecnologia, intelligenza artificiale, mercato internazionale con importanti approfondimenti anche sullo stato del settore nella Penisola, ora che un ciclo sta per concludersi e un nuovo anno è all’orizzonte. Lo slogan di questa nuova edizione ‘Advancing Regulated Gaming’ racchiude in sé la visione e tutta l’essenza di un evento che per tre giorni farà di Roma la capitale del Gaming. Ne parliamo a tu per tu con Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer di SiGMA.

Advancing Regulated Gaming è lo slogan che definisce al meglio questa seconda edizione. Cosa rappresenta esattamente per SiGMA e quale ruolo vi attribuite in questo perimetro?

“Per noi “Advancing Regulated Gaming” non è un semplice motto, ma un principio fondamentale in cui crediamo fermamente. Da tempo SiGMA non è più soltanto piattaforma ideata per organizzare eventi in tutto il mondo ma ha il compito di approfondire l’importanza della regolamentazione. Infatti, pur non essendo regolatori, crediamo fermamente che una regolamentazione strutturata sia indispensabile per garantire la crescita sostenibile dell’intera industria. Spesso, anche all’interno di contesti europei, i quadri normativi pur essendo studiati per incanalare il gioco verso l’offerta legale, finiscono per ottenere una “canalizzazione” che si aggira su quote modeste di appena il 40%. Questo significa che il restante 60% del mercato continua a muoversi nell’illegalità e che dunque, la regolamentazione specifica non è sempre adeguata e a volte formulata solo per “spuntare una casella” burocratica senza generare impatti reali. Al contrario, il nostro obiettivo è promuovere norme efficaci, capaci di tutelare il settore e guidarlo verso una crescita sana e controllata.”

Questa edizione segna il ritorno dell’evento a Roma. Quali novità e accorgimenti avete introdotto rispetto all’esordio dello scorso anno?

“La prima edizione porta sempre con sé un margine di incertezza, ma i risultati dello scorso anno hanno superato le nostre aspettative, motivo per cui l’organizzazione ha deciso di apportare degli importanti affinamenti strategici. Infatti se l’evento dell’anno scorso è stato prevalentemente impostato su scala internazionale, questa volta abbiamo voluto valorizzare fortemente il contesto locale: grazie alla collaborazione con SAPAR, abbiamo previsto anche uno stage di tre giornate interamente dedicato al mercato italiano in lingua locale. Vogliamo che questo summit si consolidi a Roma, riconoscendo l’importanza del Paese ospitante, della sua cultura e del suo tessuto industriale.”

Come si articola l’evento dal punto di vista della struttura aziendale e delle macro-aree?

“SiGMA nasce nel comparto dell’Igaming e ha continuato a espandersi anno dopo anno, assumendo una dimensione sempre più corporate. L’evento sarà dunque suddiviso in macro aree che noi chiamiamo verticali, tra cui spiccano quelli dedicati agli Affiliates, incentrati sulle strategie di marketing e supportati da un ciclo di conferenze dedicato, e la sezione AIBC, focalizzata su Intelligenza artificiale e blockchain. A questi si aggiungono un stage dedicato al mercato italiano e uno nuovo denominato FX focalizzato sul mondo della finanza, sugli asset digitali, sulla licenza MICA (Markets in Crypto-Assets) che riguarda il quadro normativo europeo per le criptovalute. Poiché l’industria del gaming muove verso questo tipo di integrazione, intendiamo garantire che anche la gestione delle criptovalute avvenga all’interno di un perimetro regolamentato. Pertanto le aziende del settore che intendono operare con rigore devono potersi avvalere di provider e fornitori autorizzati e conformi agli standard previsti dall’Unione Europea.”

Un tema di forte attualità riguarda proprio il riordino del settore in Italia e il rapporto tra canale fisico e online. In che modo SiGMA si pone rispetto a questo dibattito?

“Il tema trova ampio spazio sia all’interno dei panel generalisti sia nello stage italiano. La nostra posizione a riguardo è chiara: canale fisico e canale online non devono essere vissuti come comparti in contrapposizione, ma devono convergere perché ormai sono due realtà complementari. Gli operatori di maggiore dimensione gestiscono infatti l’intero ciclo di fruizione offrendo soluzioni a 360 gradi, senza tracciare demarcazioni nette tra i due ambienti. In Italia il percorso normativo ha registrato l’avanzamento dell’online a fronte di uno stallo per il canale fisico, legato alle vicende dei bandi di gara. A nostro avviso, quell’impianto normativo necessita di un profondo aggiornamento. Del resto se si osservano i mercati internazionali più avanzati, si nota l’adozione di regolamentazioni ampiamente agnostiche, basate su principi generali validi sia per il fisico sia per il digitale, salvo le necessarie prescrizioni tecniche legate ai punti vendita territoriali. Detto questo, ogni paese ha le sue particolarita’”

Quali ragioni hanno guidato la scelta di confermare la capitale ancora una volta come sede dell’evento?

“La decisione di confermare la città eterna come location dell’evento è legata al posizionamento commerciale e all’attrattiva internazionale della città. Nelle valutazioni comparative tra diverse metropoli, Roma è risultata costantemente al vertice dei nostri indicatori. La capitale possiede un richiamo straordinario per i delegati esteri, che rappresentano circa l’85% dei partecipanti complessivi. La combinazione di storia e patrimonio d’immagine rende la sede unica nel panorama globale.”

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, quali sono i nodi principali legati all’Intelligenza artificiale?

“L’intelligenza artificiale trova applicazione nel settore da diverso tempo, ma la sua recente evoluzione impone un’attenzione ancora più elevata. Spesso la regolamentazione si trova ad affrontare una rincorsa rispetto alla tecnologia, la cui velocità di sviluppo è nettamente superiore. Senza un perimetro di governance condiviso a livello internazionale, il rischio è che l’impiego di queste tecnologie sfugga al controllo. I nostri panel approfondiscono sia le opportunità operative sia la necessità di definire regole chiare.”

Qual è il bilancio per l’industria del gaming in questo 2026 dal vostro osservatorio internazionale?

“Organizziamo summit in otto paesi che sono distribuiti nei cinque continenti e registriamo evoluzioni positive sul fronte della regolamentazione, con progressi significativi soprattutto in America Latina e in Africa. Bisogna prendere atto di un dato fondamentale: la domanda di gioco è una componente strutturale che continuerà a esistere nel tempo. Tentare di reprimerla con interventi meramente limitativi non produce contrazioni reali, ma rischia soltanto di orientare la domanda verso i canali illegali.”

Qual è la principale criticità da monitorare per la tenuta del comparto?

“A mio avviso il rischio maggiore deriva dalla strumentalizzazione politica. Pressioni ideologiche o interventi restrittivi non scalfiscono il circuito illecito, ma finiscono per danneggiare esclusivamente l’industria legale e trasparente, che opera nel rispetto delle regole.”

Per concludere quale rotta bisogna seguire per garantire al settore un futuro roseo?

“È molto semplice: regolamentazione!”