Manovra 2027 alla Camera il calendario dell’esame: le misure sui giochi al vaglio della Commissione

Audizioni dal 9 novembre, emendamenti entro il 17. Dal comparto attese entrate per circa 952 milioni di euro nel 2027.

Comincia alla Camera l’esame della Legge di Bilancio 2027, e con esso il confronto sulle norme che riguardano il gioco pubblico. L’Ufficio di presidenza della Commissione Bilancio di Montecitorio, presieduta da Giuseppe Mangialavori, ha fissato il calendario dei lavori sul disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre: le audizioni partiranno lunedì 9 novembre e le proposte di modifica dovranno essere depositate entro le 18 di martedì 17 novembre.

Dal 9 al 12 novembre la Commissione ascolterà istituzioni, organismi economici, parti sociali e associazioni di categoria. Tra gli auditi figurano Banca d’Italia, Istat, Inps, Corte dei conti, Ufficio parlamentare di bilancio e le principali organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Il ciclo si chiuderà giovedì 12 novembre con l’intervento del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, nella stessa giornata in cui è previsto l’avvio dell’esame preliminare del testo. Chiuso il termine per gli emendamenti, la Commissione comunicherà lunedì 23 novembre le valutazioni sull’ammissibilità. Le richieste di riesame andranno presentate entro le 20 dello stesso giorno e gli esiti saranno resi noti martedì 24.

Per il settore del gioco la fase emendativa sarà decisiva. Il testo del Governo prevede l’aumento del prelievo erariale unico su Awp e Vlt, proroghe onerose delle concessioni, nuove disposizioni sulle sale Lan e sui giochi senza vincita in denaro e l’introduzione di una quinta estrazione settimanale di Lotto e SuperEnalotto. La relazione tecnica che accompagna il provvedimento stima dal comparto maggiori entrate per circa 952 milioni di euro nel 2027. Le audizioni offriranno a operatori e rappresentanze di filiera l’occasione di chiedere correttivi, ma al momento nessuna modifica alle norme sui giochi risulta approvata.

Dopo il passaggio in Commissione il testo approderà in Aula a Montecitorio e poi al Senato. L’obiettivo è il via libera definitivo entro il 31 dicembre 2026, per evitare l’esercizio provvisorio.