SiGMA World, monitoraggio del giocatore tra strumenti e necessità

A SiGMA World un panel sul monitoraggio del giocatore in tempo reale: gli interventi di Rodano (Allwyn International), Di Lecce (Novomatic Italia) e Cardia (Acadi).

 

Roma – Come vengono tracciati i comportamenti di rischio nel mercato del gioco? E soprattutto come intervengono gli operatori su questo tema? Sono alcuni degli argomenti che sono stati approfonditi nel panel “Monitoraggio del giocatore in tempo reale: i sistemi di intervento nella pratica”, in agenda oggi mercoledì 5 novembre, in quella che è la giornata conclusiva del SiGMA World 2026 presso Fiera di Roma. A rompere il ghiaccio è Francesco Rodano, responsabile delle politiche di gioco sicuro a livello di gruppo Allwyn International che sottolinea come il giocatore nell’online viene tracciato ogni secondo e che i dati “sono una miniera d’oro per capire come si comporta il giocatore. Nel retail quando un utente perde il controllo nella sala, comincia a sbattere i pugni e lo staff può intervenire. Nell’online con l’intelligenza artificiale possiamo prevedere con largo anticipo se il giocatore si potrà trovare in questa situazione con sistemi semplici. Si addestra l’algoritmo, utilizzando i dati storici dei giocatori, che una volta online produce un punteggio di rischio stabilendo probabilità che il giocatore diventi appunto problematico: una volta saputo che un utente è a rischio bisogna di intervenire”.

Rodano spiega anche che “questi sistemi indicano anche perché esiste il rischio che può dipendere da un maggiore deposito da un orario di gioco diverso, eccetera. Quando sono stati accertati i motivi si può parlare con il giocatore, nei casi più gravi con una chiamata di un agente addestrato che dà dei consigli al giocatore stesso. Questo è quello che si può fare prima, ma se un giocatore è problematico non c’è nulla da fare, bisogna bloccarlo e segnalarlo a un centro assistenza. Tuttavia se interveniamo prima le possibilità che non si arrivi al peggio è alta”.

Mara Di Lecce, direttrice comunicazione e marketing di Novomatic Italia aggiunge che “l’approccio al gioco responsabile è nato perché avere clienti con un approccio sbagliato verso il gioco non è sostenibile nel tempo.

Ad esempio in un luogo dove ci sono diverse persone e dove è importante mantenere un determinato decoro. Nel tempo abbiamo poi assistito a un’evoluzione del nostro modo di comunicare, passando da un contatto puramente informativo in cui il giocatore veniva solo informato fino a oggi a un approccio più collaborativo. La responsabilità non è delegata solo al giocatore che ha comunque la sua libertà. Ma noi operator abbiamo voluto sempre aumentare e far crescere il contatto con le persone accogliendole in luoghi dove i nostri operatori sono formati affinché possano intervenire in situazioni problematiche. Evolvere gli strumenti di formazione delle persone che è il primo punto di contatto con il cliente finale, rendere questa formazione scientifica ed empatica è stata la chiave dell’evoluzione del nostro percorso di gioco responsabile”.

Geronimo Cardia, presidente di Acadi, focalizza il suo intervento partendo un paragone tra fisico e online e dunque sottolineando un aspetto centrale: “Nell’online il legislatore ha previsto un payout del 98 percento mentre sul territorio ha deciso per un payout degli apparecchi pari al 67 percento, in cui la persona avrà in prospettiva un tempo di gioco inferiore”. Dopo questa premessa Cardia evidenza che “un altro fattore importante riguarda il fatto che il legislatore quando ha messo a disposizione il prodotto sul telefono ha concesso la possibilità di rimanere isolati e per questo ha fatto bene a far sì che venissero offerti sistemi di controllo sull’online. Il territorio ha invece un tempo di gioco inferiore e ha un esercito di assistenti sanitari che invece possono stare con gli occhi aperti. Per questo motivo la formazione diventa fondamentale anche sul territorio e le persone che sono sul campo devono essere qualificate. Fondamentale sarà anche l’uso dell’intelligenza artificiale negli apparecchi che abbiamo definito safe grazie ai sistemi di monitoraggio senza invadere l’identità dell’utente. Per fare investimenti ci vuole stabilità ma fino a oggi il legislatore ha deciso di favorire l’online mentre come sappiamo il riordino del territorio non è arrivato”.

FALSI POSITIVI, SOSTEGNO AI GIOCATORI E DIFFERENZE TRA FISICO E ONLINE

In un secondo giro di interventi Rodano approfondisce un tema, quello dei falsi positivi, che fa molta paura a molti operatori che “rifiutano sistemi di monitoraggio perché se valutano un giocatore a rischio che invece è normale subiscono una perdita. In realtà questo è un falso problema, i sistemi identificano il cambiamento di comportamento dei giocatori che a loro volta apprezzano questo aiuto. Abbiamo visto che intervenendo in maniera corretta su giocatori vip che prima si autoescludevano, in alcuni siamo riusciti a prevenirla proprio grazie a queste spinte gentili”.

Mara Di Lecce sottolinea invece che “Novomatic ha pensato di arrivare ai giocatori tramite le app che normalmente utilizziamo sul telefono con l’intento di rivolgersi a tutti i giocatori, compresi quelli dell’online. Abbiamo fatto questo con un’app, Usa la testa, che offre strumenti culturali e informativi su come è giocare in maniera sana, utili anche a conoscere sé stessi, offrendo anche la possibilità di inserire dei limiti. L’app contiene anche un timer che una volta impostato fa scorrere il tempo, lanciando poi una notifica con cui il giocatore viene a conoscenza che il suo tempo è finito. In questo modo ci si sente corresponsabili dell’esperienza di gioco della persona e nasce una sorta di patto di fiducia tra operatori e giocatori.”

Nel suo intervento finale Geronimo Cardia evidenzia invece che “il sistema normativo non contrasta il disturbo da gioco. I distanziometri e i limiti orari sono infatti disposti solo sul territorio e solo su una tipologia di prodotto, di conseguenza il giocatore si sposta verso online con il legislatore che è consapevole del passaggio”.