L’autorità intercantonale di vigilanza sui giochi in denaro pubblica 52 nuovi indirizzi da bloccare, tra cui quattro riconducibili alla piattaforma di prediction market.
La Gespa, l’Autorità intercantonale svizzera di vigilanza sui giochi in denaro, ha aggiornato la propria blocklist dei siti di gioco non autorizzati operanti dall’estero. Il provvedimento, porta a 52 il numero di nuovi domini per i quali scatta il blocco dell’accesso da territorio elvetico.
La base giuridica dell’intervento risiede negli articoli 86 e seguenti della Legge federale sui giochi in denaro e negli articoli 88 e seguenti della relativa ordinanza, che impongono ai fornitori di servizi internet attivi in Svizzera di impedire tramite blocco Dns la raggiungibilità dei portali privi di licenza. Come spiega la stessa Gespa , gli operatori con sede all’estero, spesso in giurisdizioni offshore, sfuggono al controllo delle autorità svizzere e offrono giochi a pagamento in violazione della legge federale, un’attività perseguibile penalmente. La pubblicazione delle blocklist, sia nella versione iniziale sia negli aggiornamenti successivi, avviene tramite decisione generale sul Foglio federale svizzero, unico atto che ha valore legale; i fornitori di connettività possono inoltre iscriversi a un servizio di allerta via e-mail per essere avvisati a ogni modifica dell’elenco.
I nuovi indirizzi inseriti nell’aggiornamento riguarderebbero in gran parte operatori di scommesse e casinò online già noti alle cronache del settore, spesso attraverso varianti di marchi comparsi in precedenti versioni della lista. Una parte consistente dei nuovi domini presenterebbe estensione “.ch”, segnale di un orientamento specifico verso il mercato elvetico.
Il capitolo più rilevante dell’aggiornamento riguarderebbe però Polymarket. Nella lista comparirebbero quattro varianti di dominio riconducibili al nome della piattaforma di prediction market, pensate evidentemente per il pubblico svizzero. Il dominio principale della piattaforma risultava già oggetto di un provvedimento di blocco risalente al 26 novembre 2024.
Come già osservato in passato, molti dei nuovi ingressi non rappresenterebbero marchi inediti ma varianti, numerazioni o estensioni alternative di operatori già colpiti da provvedimenti di blocco nelle tornate precedenti.
Credit foto : svizzera.net







