Giochi, l’Atto di indirizzo del Mef: ‘Nel 2027 controlli più efficaci per il recupero del gettito’

Il documento firmato da Giorgetti inserisce il comparto tra le priorità fiscali del Ministero per il triennio 2027-2029.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato le priorità politiche per il 2027, inserendo il comparto dei giochi tra gli ambiti su cui rafforzare l’azione di controllo dell’Amministrazione finanziaria. L’indicazione emerge dall’Atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche per l’anno 2027, firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti, che delinea la programmazione del Dicastero per il triennio 2027-2029 e costituisce il riferimento per la nota integrativa al disegno di legge di Bilancio 2027, per la direttiva generale per l’azione amministrativa e per il Piao 2027-2029.

Il documento individua otto priorità politiche complessive, che spaziano dalla gestione della finanza pubblica alla valorizzazione delle partecipazioni statali, dalle politiche per la competitività e gli investimenti alla spesa pubblica, fino alla giustizia tributaria, al capitale umano e alla transizione digitale ed ecologica, e all’attività internazionale a sostegno degli interessi economici del Paese. Il riferimento al settore dei giochi compare all’interno della Priorità E, dedicata alla fiscalità, che si pone l’obiettivo di completare la riforma fiscale attraverso l’emanazione dei provvedimenti attuativi ancora mancanti, con la l’obbiettivo di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti e orientare il sistema tributario alla crescita.

Nel dettaglio degli obiettivi assegnati all’Amministrazione finanziaria, l’Atto affida alle agenzie fiscali il compito di “rafforzare l’efficacia dei controlli e il recupero di gettito tributario, anche nel settore doganale, delle accise e dei giochi, nonché per ottimizzare le performance del contenzioso erariale, della riscossione coattiva e della gestione del patrimonio immobiliare dello Stato”. Il gioco pubblico viene dunque accostato ai comparti doganale e delle accise, in un’unica linea di indirizzo che riguarda l’attività di controllo, monitoraggio e recupero delle entrate esercitata sulle agenzie fiscali, tra cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La stessa Priorità E prevede il miglioramento della qualità delle fonti informative utilizzate nelle analisi di politica fiscale attraverso l’impiego di tecniche avanzate di intelligenza artificiale, oltre al rafforzamento della cooperazione internazionale contro l’evasione e l’elusione fiscale e alla partecipazione del settore fiscale alla costruzione dell’ecosistema nazionale di cybersicurezza. Il testo richiama inoltre il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali attraverso l’impiego integrato di attività investigative, analisi dei rischi e controllo economico del territorio, attività che coinvolgono anche la Guardia di Finanza.

Resta invece fuori dal perimetro del documento il tema del riordino complessivo del gioco pubblico attraverso la rete fisica, previsto dalla legge delega fiscale 111 del 2023: mentre sul gioco online la riforma risulta approvata e in fase di attuazione, il provvedimento sulla rete fisica non ha ancora visto la luce, nonostante il termine fissato dalla delega risulti scaduto.

L’Atto di indirizzo si inquadra in un contesto di finanza pubblica descritto dallo stesso documento come caratterizzato da significativi elementi di incertezza legati all’evoluzione internazionale, tra tensioni geopolitiche e pressioni stagflative sulle previsioni macroeconomiche. In questo scenario, il Ministero conferma l’obiettivo di ricondurre il rapporto deficit/Pil sotto la soglia del 3% entro l’anno in corso, con la prospettiva di uscire dalla procedura europea per disavanzi eccessivi nel 2027, e indica nel rafforzamento della tax compliance e nel recupero di gettito uno degli strumenti a supporto degli equilibri di bilancio per il prossimo triennio.