Brescia: il poker club di Lonato del Garda prepara il ricorso al Riesame

Dopo il sequestro e le denunce il club di poker live di Lonato del Garda affida il caso ai legali e prepara il ricorso al tribunale del Riesame di Brescia.

 

Allo studio un ricorso al tribunale del Riesame di Brescia per il club di poker di Lonato del Garda che, nei giorni scorsi, ha subìto un controllo degli agenti di Polizia del Commissariato di Desenzano, dell’Ufficio della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Lombardia 7 e dai militari del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza sempre di Desenzano. Sequestro del locale, un arresto e denuncia per gioco d’azzardo Art. c.p. 718.

Dalle notizie trapelate a seguito dal rapporto delle forze dell’ordine, però, sembra che alcuni elementi dovranno essere chiariti. Stando alle testimonianze dell’organizzazione e di alcuni giocatori presenti in sala, il club è stato effettivamente chiuso per lo svolgimento di tornei di Texas Hold’em, considerato gioco d’azzardo dalla Polizia, e soprattutto perché erano consentiti re entry oltre al pagamento dei premi in denaro.

Ma i titolari sono pronti a ribattere: “Abbiamo presentato ricorso al tribunale del Riesame – hanno commentato dal club – tuttavia le tempistiche sono relativamente lunghe e dovremmo attendere la fine fine settembre per avere sviluppi e notizie. Il Gip ha fatto decadere l’arresto”.

Secondo altre testimonianze in sala c’erano una 50ina di players per un torneo di modesto importo e i 180 grammi di marijuana ritrovati dalle forze dell’ordine pare fossero privi di qualsiasi sostanza vietata essendo un prodotto legale. L’accusa comunicata nel rapporto del controllo, però, è stata quella di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: “Non c’è nessuna denuncia per spaccio visto che non si trattava di sostanza illegale”, ribattono ancora dal club lombardo.

Da verificare anche la situazione di alcuni apparecchi Vlt e slot presenti in sala che sono stati giudicati illegali. Anche in questo caso pare ci siano margini per evitare sanzioni e dissequestrare le macchine.

A seguire il caso è stato incaricato l’avvocato Luca Poldaretti di cui avevamo già parlato in merito al sequestro del circolo “Pisa Poker & Friends”. Proprio ai giudici del Riesame il legale toscano presentò una solida strategia difensiva che riuscì a far cadere le ipotesi di reato grazie ad una considerazione chiave: un limite massimo di 1-2 re-entry a torneo può addirittura abbattere l’alea e non configurare il gioco d’azzardo nei tornei di poker live nei circoli. L’avvocato studierà la giusta strategia difensiva per cercare di dissequestrare il club e il denaro sequestrato.