Gioco responsabile, la nuova frontiera è misurare l’impatto

Oltre 170 partecipanti da più di 40 Paesi riuniti a Milano per il Responsible Gaming & Sustainability Seminar di European Lotteries e World Lottery Association, ospitato da Sisal. Dai nuovi standard EL all’intelligenza artificiale, dalla salute mentale all’ESG: la responsabilità entra sempre più nel cuore dei modelli di business del gaming.

Milano – Non basta più dichiararsi responsabili. La questione, oggi, è dimostrare che gli strumenti messi in campo funzionino davvero. È probabilmente questo il messaggio più netto emerso a Milano dal Responsible Gaming & Sustainability Seminar 2026, organizzato congiuntamente da The European Lotteries (EL) e World Lottery Association (WLA) e ospitato da Sisal dal 16 al 18 settembre.

Un appuntamento internazionale che ha riunito oltre 170 partecipanti provenienti da più di 40 Paesi, mettendo intorno allo stesso tavolo operatori, esperti, ricercatori e professionisti del settore. Il titolo scelto per il seminario, Driving Impact, Raising Standards, ha indicato chiaramente la direzione: spostare l’attenzione dalle dichiarazioni di principio ai risultati concretamente prodotti dalle politiche di responsible gaming e sostenibilità.

Dalla conformità all’efficacia

Il cambio di prospettiva è significativo. Per anni una parte importante del lavoro sul gioco responsabile si è concentrata sulla costruzione di standard, procedure e strumenti di compliance. Il dibattito di Milano ha mostrato invece una fase più matura: la domanda non è soltanto quali misure adottare, ma quale effetto abbiano realmente sui comportamenti e sulla protezione dei giocatori.

La prima giornata ha messo al centro proprio l’evoluzione degli standard. Arno Nagelschmied di Austrian Lotteries ha illustrato il percorso dei nuovi EL Responsible Gaming Standards and Framework, caratterizzati da una maggiore attenzione agli outcome, alle evidenze, all’efficacia delle misure adottate e al miglioramento continuo. Sul fronte della sostenibilità, Stefania Colombo di Brightstar Italia e Susanna Saikkonen di Veikkaus hanno affrontato invece l’evoluzione del quadro europeo ESG e le conseguenze per gli operatori. Pauline Fieux di FDJ UNITED ha portato l’attenzione sui dark patterns e sulla necessità di progettare customer experience capaci di conciliare efficacia commerciale e tutela del giocatore.

Un’impostazione che si inserisce in un settore europeo dal peso economico e sociale rilevante: secondo i dati EL, nel 2024 le lotterie associate hanno generato 109,9 miliardi di euro di vendite e 46,1 miliardi di GGR, destinando complessivamente 29,4 miliardi di euro alla società attraverso bilanci pubblici, programmi sociali, sport, cultura, salute ed educazione.

Il giocatore torna al centro

Uno dei temi più interessanti emersi dal confronto è stato quello dell’efficacia della comunicazione stessa del responsible gaming.

Michael Wohl, professore di Psicologia alla Carleton University, ha affrontato il tema dell’Empathy Engineering: linguaggio, design e strumenti di tutela possono funzionare soltanto se costruiti partendo dal modo in cui vengono realmente percepiti dal giocatore. L’obiettivo è rendere gli strumenti di responsible gaming più pertinenti, utilizzabili e non stigmatizzanti, superando una comunicazione meramente prescrittiva.

Dalla teoria si è passati alle applicazioni. Bjørn Helge Hoffmann di Norsk Tipping ha presentato l’esperienza dei limiti obbligatori alle perdite e i loro effetti, con particolare attenzione ai giovani adulti. Vincent Perrotin di FDJ UNITED ha invece illustrato FDJ Protect, modello interno basato sull’intelligenza artificiale utilizzato per individuare comportamenti potenzialmente rischiosi nel gioco online. Il sistema viene inserito in un processo di monitoraggio e revisione continua che comprende competenze esterne e valutazione scientifica indipendente.

L’intelligenza artificiale entra così nel dibattito non soltanto come leva di sviluppo del prodotto, ma anche come possibile tecnologia di protezione. E proprio AI, prediction markets e operatori non autorizzati sono stati indicati da Sarah Taylor, Chair del WLA CSR Committee, tra i fattori destinati a incidere maggiormente sull’evoluzione del settore.

Responsible gaming e salute mentale

Il programma ha allargato ulteriormente il perimetro affrontando il rapporto fra gambling-related harm e salute mentale. Néstor Szerman, presidente della World Association on Dual Disorders, ha portato nel confronto la questione della relazione tra comportamenti problematici e condizioni di vulnerabilità psicologica, contribuendo a collocare la player protection in una dimensione più ampia rispetto alla sola gestione del prodotto di gioco.

È un passaggio culturale importante anche per l’industria: significa considerare la prevenzione non come un insieme isolato di strumenti, ma come un sistema nel quale tecnologia, conoscenza del comportamento, comunicazione, governance e ricerca scientifica devono dialogare.

Sostenibilità oltre l’ESG

Analogo cambiamento riguarda la sostenibilità. Paolo Taticchi, Professor of Strategy and Sustainability e Co-Director dell’UCL Centre for Sustainable Business, ha portato a Milano una lettura che supera l’identificazione della sostenibilità con il solo adempimento regolamentare: sostenibilità come possibile fattore di innovazione, crescita e creazione di valore nel lungo periodo.

È probabilmente uno dei punti di contatto più interessanti fra le due anime dell’evento. Responsible gaming e sostenibilità smettono progressivamente di essere capitoli separati della responsabilità aziendale e tendono a convergere dentro una stessa domanda: quale impatto produce un’impresa del gioco sull’ecosistema nel quale opera?

Milano e gli 80 anni di Sisal

Per Sisal, il seminario ha assunto anche un significato particolare. La società celebra nel 2026 il proprio 80° anniversario, proprio nella città in cui è nata. Nel suo intervento di apertura, Rosangela Robbiani, Chief Public Affairs Officer di Flutter Southern Europe & Africa, ha collegato simbolicamente tre passaggi: gli ottant’anni di Sisal, il prossimo lancio di Win for Italia Team con CONI e il nuovo incarico assunto all’interno di Flutter SEA. Radici, impatto positivo e futuro, secondo la sintesi proposta dalla manager.

Anche il richiamo storico proposto dal segretario generale di European Lotteries Piet Van Baeveghem ha offerto una chiave di lettura significativa. Partendo da La lotteria in Piazza di Montecitorio di Giovanni Paolo Panini, dipinto del 1743, Van Baeveghem ha ricordato quanto sia antica la relazione fra lotterie e società. Sono cambiati strumenti, tecnologie e mercati; resta centrale, invece, il rapporto tra gioco pubblico, trasparenza, fiducia e contributo alla collettività.

Ed è forse proprio qui che il seminario milanese lascia la sua indicazione più rilevante per il mercato. Alzare gli standard non significa soltanto moltiplicare regole e procedure, ma riuscire a misurarne gli effetti.

La nuova frontiera del responsible gaming sembra quindi spostarsi dalla compliance all’evidenza, dall’intenzione all’outcome. Con dati, ricerca, tecnologia e valutazione indipendente chiamati a dimostrare che ciò che viene definito “responsabile” produca davvero un impatto positivo sul giocatore e sulla società.

Una trasformazione che riguarda direttamente anche la sostenibilità: non più elemento laterale della reputazione aziendale, ma componente sempre più strutturale della strategia, della governance e, in ultima analisi, della stessa licenza sociale ad operare dell’industria del gioco.